[260.] «Il nostro Circolo non dorme, e cura quanto può gl'interessi dei fratelli, che gli sono carissimi. Ha già fatto uno indirizzo al Ministero per rimproverarlo di non avere seguito il Granduca, e domandare il suo ritorno in Firenze. Si è poi costituito in permanenza, ha creato una commissione perchè sia in corrispondenza continua col Ministero, e cinque commissarii ec. — Firenze, 5 febbraio 1849.» — (Documenti dell'Accusa, pag. 193.)

[261.] Vedi sopra.

[262.] Popolano del 16 febbraio 1849.

[263.] Popolano del 14 febbraio 1849.

[264.] Popolano del 16 febbraio 1849.

[265.] Popolano del 15 febbraio 1849.

[266.] «Domenica giunsero varie Deputazioni dalle principali Provincie col grido di Repubblica sulle labbra.» — (Popolano del 20 febbraio 1849.)

[267.] Caino, Mistero. Atto 1.

[268.] Monitore del 1 marzo 1849.

[269.] A pagg. 102, 105-109 dei Documenti dell'Accusa si trovano traccie del fiero sospetto in cui era venuto il Barone Ricasoli. L'Archivio del Ministero conserva le altre carte.