[270.]

Sir George Hamilton to viscount Palmerston.

«Florence, February 27, 1849.

«.... They (Provisional Governement) are obliged however to submit to a most despotic master, who hourly reminds them of the chains by which they are held in submission, viz the power of the clubs. These formidable assemblies govern the Governement. It is impossible to exaggerate the terror, the poverty and desolation reigning in this fair city.» — (Correspondence affecting the affairs of Italy. Part. IV, pag. 174. London, Printed by Harrison and Son.)

[271.] Galignani's Messenger. March, Friday, 16, 1849. «A letter from Florence of the 8 March says, etc.»

[272.] Di questa lettera, quantunque porti la firma di Marmocchi, fu somministrato il concetto da me, come sovente soleva fare; e forse si custodisce nello Archivio. — Documenti dell'Accusa, pag. 298.

[273.] Era notorio allora, ed il Governo non lo ignorava nè poteva ignorarlo, che grossi legni inglesi incrociassero nelle acque toscane. — Vedi il Corriere Livornese del 9 febbraio, e il Nazionale del 10 e 12.

[274.] Pepe, Histoire des Révolutions d'Italie, pag. 36. — Bruxelles.

Cesare Vimercati, officiale di marina austriaco, nella sua Italia ne' suoi confini e l'Austria ne' suoi diritti, ovvero Rivoluzione e guerra del 1848, a pag. 39, così ci racconta pure questo fatto. «Il Vice-Presidente allora prometteva sulla sua parola che gli avrebbe soddisfatti; ma il Popolo, sapendo per esperienza quanto valevano le promesse, infuriava gridando: lo vogliamo in iscritto; ed un tal Cernuschi facendosi avanti obbligava O' Donell a sottoscrivere diversi ordini che venivano tosto pubblicati per la città, e che qui riportiamo:

«Milano, 18 marzo 1848.