[499.] «Cittadini del Governo Provvisorio.

«Non avendo avuto tempo a convocare un'Adunanza Magistrale, ho riuniti presso di me diversi Priori, li ho consultati sul ritardo della revoca della Legge Marziale. Tutti siamo unanimi nel mantenerci fermi nei principii esposti nella nostra Deliberazione del 24 corrente, e non possiamo secondare le vedute del Governo in quanto sono contrarie a quei principii.

«Considerando però che il Governo solo è responsabile de' suoi atti, e non volendo essergli d'impaccio in momenti pericolosi, mentre non revochiamo, nè revocheremo mai le nostre rimostranze, consentiamo bensì ad aggiornarne la pubblicazione.»

[500.] «Il Circolo del Popolo di Firenze nella Seduta del 26 febbraio 1849 ha decretato:

«Che il Circolo del Popolo inviti tutti gli altri Circoli non solo, ma tutti quanti i nostri fratelli democratici, perchè vogliano recarsi giovedì prossimo 1 marzo sulla Piazza del Popolo a ore 12 meridiane, onde sia mandata ad effetto la proclamazione della Repubblica e della Unione della Toscana con Roma, già decretata dal Popolo di Firenze col suo precedente Decreto del 18 febbraio corrente, ed accettata da altri Circoli e da molti Municipii dello Stato.» — (Popolano, 28 febbraio 1849.)

[501.] «L'attitudine della popolazione, riservata e fredda innanzi le tumultuarie o violente manifestazioni, e alle intemperanti e premature esigenze di alcuni che pretendono d'imporre la loro volontà a tutta la Toscana, usurpando e preoccupando i diritti del Popolo tutto... gli traccia la via che egli dee battere... Non sarà possibile far nascere l'ordine e imprimere il moto a questa massa che va in sfacelo ec.» — (Nazionale del 23 febbraio 1849.)

[502.] «Il Comandante la Piazza di Pisa al Ministro della Guerra. In quest'oggi son giunte da Lucca due Compagnie, una del Battaglione Italiano e l'altra dei Volontarii Lucchesi, e per non esservi più partenze per Firenze, loro destino, questo Prefetto ha ordinato che partano dimani col primo treno. In questo momento il Popolo unitamente a una parte dei suddetti militi sono andati alla Caserma della Cavalleria, ed hanno obbligato i soldati ad uscire con loro, e andar vagando per la città, gridando: Viva la Repubblica.» — (Documenti dell'Accusa, pag. 493.)

[503.] «V'inviamo i cittadini Canonico Alfonso A., Capitano Francesco G., Canonico Carlo R. e Avv. Giuseppe D. G., Agostino R. e Oreste M., socj del nostro Circolo; i quali sono stati eletti per recarsi costì ed unirsi a Voi, ed ai Deputati degli altri Circoli Toscani, nella Dimostrazione da farsi al Governo Provvisorio giovedì prossimo, per chiedere che sia mandata ad effetto la proclamazione della Repubblica e l'unificazione della Toscana con Roma, a seconda di quanto è stato annunziato col num. 465 dell'Alba.

«Accoglieteli ec. — Li 27 febbraio 1849.» — (Documenti, pag. 124.)

[504.] «Cittadino Presidente del Governo Toscano.