«Avverto che domani sera il Circolo Pubblico, che suole essere numerosissimo, si adunerà a ore 24 al Teatro dei Rozzi.

«È urgente adunque che prima di quest'ora la replica mi giunga.

«I Senesi sono quasi tutti Repubblicani ec. — D. D. C.»

(Documenti, pag. 217.)

[505.] «Il ritardo di posta dell'invito, che piacque a voi, Cittadino Presidente, d'indirizzarci all'effetto del nostro intervento sulla Piazza del Popolo in questo giorno 1º marzo per solennizzare la proclamazione della Repubblica e della Unione della Toscana con Roma, è stato sentito con generale dispiacere, giacchè impedì di adunare il Circolo, e di aver tempo sufficiente per trasferirvisi.

«Non accusate adunque il nostro Circolo di poca buona volontà, ma ascrivete la mancanza della nostra assistenza a questo atto solenne di libertà italiana, al non avere, come molti altri Municipii, un corso giornaliero e regolare di posta.» — (Documenti, pag. 127.)

[506.] «Ore 1 pom. — Il Popolo è deciso d'inalzare l'Albero della Libertà, gira le strade in gran numero con bandiere sormontate con berretti repubblicani. — Le campane di tutta la città suonano a festa. — L'Albero è stato portato sulla Piazza dei Cavalieri (una volta degli Anziani!!!). — Ore 2 ½. — Si leggono, affissi per tutti i canti della città, cartelli con questa scrittura: — Alle ore tre riunione in Ponte. — Una Deputazione numerosa di Popolo si è portata dallo Arcivescovo onde invitarlo ad assistere al Te Deum che il Popolo vuole cantare nel Duomo dopo l'inalzamento dell'Albero.» — (Italia dei Giovani, 28 febbraio 1849.)

[507.] «Ieri Firenze sapeva imminente il ritorno del Guerrazzi. — Firenze esultante si apparecchiava a riceverlo, siccome era debito ricevere il compositore dello scisma nato dalla fuga di Leopoldo d'Austria. — Firenze gioiva ieri del cessato pericolo della guerra civile, siccome la sera del 21 fremeva accorrendo con pari gioia a difendere le patrie libertà contro i reazionarii illusi e trascinati dalle parole e dalle promesse dei nemici della libertà e dell'Italia.» — (Nazionale, 27 febbraio 1849.)

[508.] Il Nazionale del 2 marzo narrava: — «Ieri sera vi fu pubblica adunanza del Circolo Nazionale nel teatro grande in Via Goldoni: era presente l'Avv. L. Deputato del Circolo di Firenze. Si trattò della dimostrazione che doveva aver luogo stamane in Firenze contro il Proclama del Governo Provvisorio del 27 p. p.; fu proposto di uniformarsi a quanto aveva fatto il Circolo della Capitale.»

Il Signor L., il quale si affaticava a fare contro me, adesso è incolpato con me e come me nel mostruoso pastone dell'Accusa.