[753.] Nelson raccomandò nel suo testamento Emma, la Erodiade della tradita capitolazione Ruffo, al Governo inglese, ma questo ricompensò tutti i membri della sua famiglia, e passò in oblio Emma Hamilton la mala femmina, come quella che lo aveva spinto a disonorare una vita tutta gloria con azione vituperosa. — (Vita di Nelson. Rev. Brit. Tomo VII, p. 117.)
[754.] Come in questa seconda, e troppo più iniqua replica.
[755.] Come in questa seconda, e troppo più iniqua replica!
[756.] Alexandre Dumas, Impressions de Voyage
[757.] Querini. Vita di Carlo Zeno.
[758.] Questo Documento occorre fra quelli, che l'Accusa non ha reputato di suo interesse stampare nel mostruoso Volume.
[759.] «Mirifica procuratione abjectissimum negotium pro amplissimo ornamento expedendum Thebanis reddidit.» — (Valerio Massimo, Factorum Dictorumque memorabilium, Lib. III, cap. 7.)
[760.] Il condannato alla galera a vita, poichè vi aveva consumato 30 anni, domandava e otteneva per benigna consuetudine la grazia della rimanente pena. SE venisse rispettata, il maximum dell'Ergastolo non dovrebbe passare 22 anni e mezzo; la Casa di Forza non dovrebbe prolungarsi oltre i 4 anni e mezzo; e quella di Detenzione non dovrebbe durare più di un anno; ma non è così in pratica; e mi dicono perfino di condannati alla Casa di Forza a 97 mesi. — Se le cose stanno come mi suppongono, parrebbe, che grande incertezza governasse tanto importante soggetto.
[761.] «Il Nuovo Messia, la sua legge e i suoi discepoli, o le Rivoluzioni nella Penisola italica spiegate per mezzo delle loro cause. Catechismo morale-polilico-teorico-pratico, estratto dalle opere del sig. Guerrazzi avvocato livornese; del Padre Pasquale Cappuccino nel Convento di Gibilmanna in Sicilia. Traduzione dal Francese. Firenze 1849.» Tale è il titolo di una opera di 12 pagine! — O uomini di Mindia, diceva Diogene vedendo le porte sperticate di cotesta terra, chiudete le porte, che non abbia a scappare la città!
[762.] «La Italia. Storia di due anni 1848-1849, scritta da C. Augusto Vecchi; — dedicata ai Forti, alle Madri, e alle Vergini innamorate.» (Torino. C. Perrin, 1851.)