—Non lo vedesti mai? Ne ignori il nome? Giuralo pel tuo Dio; giuralo per la tua anima, e coscienza… giuralo per questo Gesù redentore, che, dove tu spergiurassi, sappi che sconficcherebbe le mani di croce per maledirti in eterno.
E staccato un Crocifisso dal capo del letto, glielo poneva dinanzi agli occhi. Angiolina lo prese, lo baciò devotamente, poi glielo rese con atto pieno di dolcezza, chiedendole:
—Siete voi madre, Signora?
—E se non fossi madre avrei avuto cuore di avventarmi nelle fiamme per salvare te, e il tuo figliuolo?
—Voi? E vi chiamate?
—Donna Luisa…
—Moglie?
—Di Giacomo Cènci.
—Ah! Signora; comunque io sia femmina di scarso intelletto, pure comprendo che lingue malvage hanno ad avere messo scandalo di me. Ora uditemi. Santo è il nome di Dio, santo è quello del Redentore, sacre cose sono la coscienza e l'anima; ma io non giurerò per queste.—E messa la mano sul petto del caro pargolo, che le giaceva in culla accanto al letto, proseguiva così:—se io vi ho favellato parole di menzogna possa… in questo momento cessare di palpitare sotto la mia mano questo cuore del mio cuore…
Luisa, come donna tratta fuori di se,