—Dove andate, signor Padre?

—Lascia che ne ammazzi a conto almeno un paio:—e sì dicendo traboccava giù in terra, se le mani pronte di Beatrice nol soccorrevano.

—Badiamo a salvarci, per amore di Dio… vedete, che male potete reggervi in piedi;… e ripresolo pel braccio lo traeva seco.

Continuarono il cammino, e chiunque avesse potuto contemplarli avrebbe creduto vedere la pittura di Raffaello nelle logge Vaticane, rappresentante la liberazione di San Pietro dal carcere per opera dell'Angiolo. I banditi dormivano atteggiati come i soldati; bella, e divinamente benefica incedeva Beatrice uguale all'Angiolo. La testa del Conte talvolta, lo abbiamo già avvertito, sembrava quella di un santo: però, considerati i suoi meriti, era giusto che non a quella di San Pietro, sibbene all'altra di San Giovanni decollato si rassomigliasse.

Percorsa la caverna salirono una viuzza scavata nel masso parallela alla porta, e dopo piccolo tragitto riuscirono all'apertura, nascosta con diligente accuratezza sotto una folta macchia di pruni.—Soffiava su que' poggi una brezza matutina mordente assai, in ispecie per coloro i quali, come Beatrice e il Conte, uscissero da luoghi caldi, e fossero leggieri di vesti: di più il Conte aveva la febbre addosso, e non pertanto, assorti entrambi nel pensiero della fuga, o non la sentivano, o non la badavano. Il sole non si era anche levato, ma l'alba serena concedeva allungare la vista intorno alle cose circostanti, e a Beatrice venne fatto di scuoprire immediatamente un cavallo, che legato a un albero pascolava poco oltre i primi cespugli del bosco.—Andò; lo sciolse: mancava di arnesi atti a cavalcare, e ciò nonostante gradito sempre a cagione del padre, che poco a piedi poteva aiutarsi. Il Conte lo riconobbe pel cavallo ch'egli aveva raccomandato a Marzio; e sebbene a stento, pure, aiutato dalla figlia, gli riuscì salirvi: voleva ancora recarsi in groppa la donzella; ma questa considerando la debolezza sua, la febbre che lo consumava, le dolenti ferite, e il difetto di sella e di staffe per potersi sostenere, fece conoscere al padre ch'ella così sarebbe stata impaccio, e pericolo alla fuga.

Ella era molto compassionevole vista quella di una fanciulla delicatissima, con ogni maniera di barbari trattamenti tormentata dal padre, immemore adesso delle ingiurie patite, presaga, eppure improvvida degli strazii futuri, accesa di amore filiale guidare il cavallo per quei greppi; e punto badando se i sassi di cui andava aspro il sentiero ammaccassero i suoi morbidi piedi, avvertire poi che in essi il cavallo non inciampasse, e le ferite del vecchio infermo per isquasso repentino non s'inacerbissero.—Di tratto in tratto ella fissava il suo nello sguardo del genitore; non mica per averne grazie, ma per vedere se gli si sciogliesse punto la durezza del cuore, che a se e ad altri aveva fatto passare tanti giorni pieni di affanno. Il Conte, chiuso nei suoi pensieri, teneva gli occhi appuntati fissamente alla testa del cavallo, torbido, e sussurrante accenti brevi, e feroci. Egli, che tanto aveva offeso nel mondo, senza profondissima ira non sapeva concepire come altri avesse ardito di offenderlo, e mulinava fra se disegni spaventevoli di vendetta… Ora, come il terrore di provocare il conte Francesco Cènci non gli aveva trattenuti da mettergli le mani addosso?—Ah! qual supplizio di cotesti miserabili avrebbe mai potuto placarlo?

Già si accostavano al luogo dove accadde l'aggressione, quando, con maraviglia pari allo spavento, videro una mano di banditi sempre appostata, anzi pure con gli archibugi tesi occupare il sentiero. Beatrice agitata da affannosa ansietà si ferma, il Conte si riscuote, e, vista la mala parata, torna sopra i vecchi sospetti interrogando:

—Mi hai tu condotto qui per vedere la mia morte? Non era meglio lasciarmi uccidere dentro la caverna?

Beatrice solleva gli occhi al cielo, e sospira; poi abbandonata la cavezza del cavallo, che teneva in mano leggiera e spedita, corre colà dove vede comparire i banditi: ma prima assai di arrivare sul luogo intendendo lo sguardo, si fu accorta dello inganno; onde voltasi al padre lo confortava con voce e con cenni a venire risolutamente avanti.

—Venite sicuro, chè non vi è pericolo alcuno.