—Ti ha detto?
—Già! e che gli dicessi dove volevo andare; perchè se io prendeva a ponente, egli si sarebbe indirizzato per levante…
—Le sono cose da far piangere i sassi;—e il biscazziere beveva a fior di labbro, e poi profferiva il boccale a Olimpio, che se ne andava in fondo senza prender fiato—solite ingratitudini degli uomini: finchè hanno bisogno, ti fanno vedere Roma e toma; passata la festa levano l'alloro, e chi ha avuto ha avuto…
—Proprio così; ma!…
—Ed ora, che farai? Se potessi aiutarti fa capitale di me, e tu vedrai se per gli amici mi sento capace a entrare nel fuoco in camicia. Degli uomini bisogna dire come dei cavalli: alla svolta ti provo… beviamo…
—Beviamo!—rispose Olimpio; e dopo avere bevuto, ed essersi asciugato col dorso della mano la bocca, continuò:
—Non saprei. Se potessi far tenere sicuramente una lettera a Roma alla famiglia Cènci, sono certo che non mi mancherebbe soccorso… perchè bisognerebbe che mi soccorressero…
—Sì, eh?—incalzava il biscazziere, tenendo le orecchie tese a modo di lepre che abbia paura, e i muscoli della sua faccia si dilatavano come l'erba sul finire dello agosto per una scossa di pioggia: mostrava la gioia degli animali carnivori quando, nascosti fra i cespugli, vedono, o sentono accostarsi saltelloni la preda.
Nè era affatto vero, che Marzio avesse profferita la villana ingiuria contro Olimpio; tutt'altro: egli lo aveva con molta benevolenza chiarito come da più giorni fossero terminati i mille zecchini di parte sua, e come, parendogli urgente di levarsi entrambi dal regno, non poteva consentire ch'ei si lasciasse rubare per bische, o spendesse per taverne anche la moneta necessaria al viaggio; ma Olimpio mentiva scientemente, e fingeva un torto per farsi ragione: caso frequentissimo a succedere tra genti malvage; e, quello che sembra più strano, elleno stesse talora col credere alla propria bugìa arrovellano se non vengono satisfatte per ingiuria, che non hanno mai ricevuta.
Non pertanto a Marzio, ripensandovi su, parve non avere praticato da uomo di senno, ed essere pericoloso contendere con le passioni brutali di Olimpio, fuori di misura cresciute eziandio in mezzo alla corruttela di una grande città; onde deliberò andarlo a trovare, e raddolcirlo, finchè lo avesse tratto seco dal regno: proponimento che intendeva compire presto. Sapendo a quale bisca per ordinario si riducesse la sera, colà volse i suoi passi contando, come gli venne fatto, di rinvenirlo a posta sicura.