—Andate franco; voi li troverete informati di tutto[3].

E nonostante questo la mente del Farinaccio tenzonava fra il sì e il no, e gli si leggeva in volto; sicchè il carbonaro con voce di pianto insisteva pregando:

—Ed ora che sapete tutto, li lascerete perire senza aiuto?

—E se io mi perdo con esso loro?

—Benefizio che si argomenta non è benefizio.

Questo dialogo era da ambe le parti favellato con tanta passione, che
Guido Guerra, obliandosi, adoperò la naturale sua voce; però che il
Farinaccio non si potè trattenere dallo esclamare:

—Voi siete monsignor Guerra.

—Io?—Lo fui…

Heu quantum mutatus ab illo!—esclamò il Farinaccio porgendogli la mano, che l'altro strinse affettuosamente dicendo:

—Ed ora che conoscete la mia miseria… ora che la mia sciagura vi sforza al pianto, mi lascerete voi andar via disperato?