—Deh no! Santità, lasciatemi così col capo nella polvere, tale dovendo essere lo atteggiamento di cui supplica sconsolato; e me adesso opprime inestimabile amarezza…
Ed aspettava che il Papa lo interrogasse intorno alla causa della sua venula, intendendo spiare dal suono della voce di lui che cosa fosse da sperarsi, e che da temersi; ma il sacerdote stava lì chiuso, e impenetrabile come sfinge di granito; per lo che Prospero ebbe a continuare con la più pietosa voce, che mai fosse udita nel mondo:
—Un grido, e in fede di cristiano vel giuro, un grido sinistro mi ha desto a l'orza gridando: Sciagurato! tu dormi, mentre tutta la famiglia dei Cènci sta per essere tratta al patibolo?—Io poi non saprei dirvi, Beatissimo Padre, se questa voce muovesse dal paradiso, o piuttosto dallo spirito delle tenebre.
—Perchè temete che uscisse dal maligno? Nella bocca del diavolo non riposa la verità.
—Ah! dunque la voce fu vera? E allora, Santità, grazia, grazia per tanto sangue innocente, che va a spargersi. Roma non avrebbe mai veduto, dacchè fu fondata, così spaventevole tragedia.
—Come innocenti? E non confessarono tutti il commesso misfatto?
—Mea culpa, prosegue il Farinaccio forte percuotendosi del pugno chiuso il petto; mea culpa, mea maxima culpa. Dio ha voluto umiliarmi. Dio ha voluto mandarmi causa di piangere, finchè, come a San Pietro, le lacrime non mi abbiano fatto il solco per le guance. Il senno dell'uomo presuntuoso della sua scienza, a paragone dello intelletto di amore della vergine è stato rinvenuto insania, e laccio di morte, Io fui quegli, Santità, che persuasi la gentil donzella Beatrice Cènci a confessarsi, comecchè innocentissima, colpevole del parricidio: ella era prossima, e disposta a morire fra i tormenti per testimonio del vero; fui io che la ritrassi dal suo proponimento; io che le promisi come, se incolpando ed escusando gli altri, avrebbe di leggieri procurato salvezza a se ed a loro: a quelli, come inconsapevoli del parricidio; a se, come da suprema necessità costretta a difendersi dalla incestuosa violenza. Ella contrastava; ella sosteneva la difesa migliore per la innocenza consistere nel dire la verità, e niente altro che la verità! O parole santissime, inspiratele da Dio! Ma io la scongiurai; con le lacrime agli occhi le feci forza; vi adoperai lo assalto dei domestici affetti, la generosità del sagrifizio, la virtù della carità; ed io ed i suoi parenti, genuflessi intorno al letto dove giaceva con le ossa rotte, e le carni straziate per l'atrocità delle sofferte torture, tese supplici le mani non la lasciammo finchè, vinta, ella suo malgrado e nonostante i sinistri presagi, non ebbe promesso di confessarsi rea nel modo che ha fatto, e nella guisa che alla tradita fanciulla io stesso dettai. Grazia dunque, Padre santo, pietà. Oh! s'ella avesse a morire così per mia colpa, l'anima mia desolata dispererebbe della sua eterna salute.
—Non vi sgomentate per questo; troveremo ben noi la via di mandarvi in paradiso.
—E dalla mia coscienza, chi mai mi salverà?
—La vostra coscienza.