—E di morire ti rincresce?

—Mi pare di sì, perchè mi piacciono gli uccelli, e le farfalle, e i fiori pei quali esse svolazzano, e veder correre in giù il Tevere quando è grosso;—e tutto, in somma, mi piace. Qui saluto il sole, che è chiaro e caldo; e di là sento che fa buio, e freddo. Qui, dove sono io so; dove vado me lo dicono, e sarà; ma non lo so di certo.

—Ebbene; or sappi, questa campana suonare l'agonìa di noi altri, che ci sentiamo pieni di vita… Questa campana annunzia che dobbiamo partire, a noi che vorremmo rimanere…

Quasi in conferma delle sue sinistre parole, ecco riaffacciarsi improvvisi sopra la porta del carcere i confessori, e i fratelli della Misericordia.

—Su; coraggio, fratelli, l'ora si approssima; disse una voce lugubre.

—Sia fatta la volontà di Dio, rispose don Giacomo; ma lo interruppe
Bernardino:

—E sia proprio questa la volontà di Dio Gicomo?

—Sì certo, poichè nulla accada senzachè Dio lo permetta;—e voi a dubitarne peccate gravemente, rispose il confessore in vece di don Giacomo.

—Se così è, padre, me ne pento; e onde acquistarmi merito in paradiso, crederò che per volontà di Dio vengo mandato a morte innocentissimo.

—Chi di noi è incolpevole? Tutti siamo rei al cospetto dei Signore.