—Sorella, ti domando perdono; e levati gli occhi al cielo soggiunse: Signore, ti prenda pietà di due vedove desolate;—se tu non ci sovvieni, noi non ne possiamo più.
E chinata la testa stette alquanto in silenzio. Poi continuò:
—Ecco, figliuoli, voi non sarete soli: adesso avete acquistato due creature dalle quali sarete amati. Dio vi toglie un padre, e vi manda una seconda madre: ultima a perdersi è la speranza, ma finalmente anch'essa si perde; una amica provata dalla sventura non si perde mai.
Le donne continuarono a piangere; però da quel punto in poi sentirono sgorgar meno amare le lacrime. Quando Dio dall'alto dei cieli contempla l'amico che si stringe all'amico nel giorno del dolore, si compiace aver creato l'uomo; ed allora soltanto si rammenta averlo creato ad immagine sua.
NOTA
[1] Precise parole, conservate dalle cronache del tempo.
CAPITOLO XXXI.
L'ULTIMA ORA.
Il bellissimo collo al ferro offerse.
MASSINI[*]
O mia Francia! Nobil terra,
O mio sangue di Borbon!
Sol compiei diciasette anni,
Nei diciotto appena or son.