Beatrice visto l'osceno scempio delle carni del suo fratello abbrividì, e si sostenne sul braccio del padre cappuccino; ma tosto, ripreso animo, con serena faccia rispose:
—Che cosa ho io da perdonarvi, fratelli miei? Nè la vostra, nè la mia confessione ci manda a morte, bensì la sostanza; e di questo ormai avreste dovuto accorgervi. Di che dunque avrei a perdonarvi io? Forse di avermi fatto abilità di abbandonare per tempo questa macchia piena di fiere col sembiante umano? Ma a me tarda di uscirne. Forse per andarmi colà dove non sono oppressori, nè oppressi? Ma se fosse subito, non mi parrebbe presto abbastanza. Su via, coraggio, Giacomo; ormai possono farti un male grave, ma breve. Chè stiamo noi qui? Affrettiamoci a riparare nel seno del Consolatore, che ci aspetta… alla pace eterna… alla pace.
Pieni di nuovo conforto, che infuse nell'animo loro la mirabile costanza della vergine, risalirono il carro, e imperturbati soffersero il proseguimento della passione.
Beatrice camminava presta e leggiera, come persona cui premesse arrivare in tempo al convegno assegnato; e passando dinanzi alle chiese, che molte le occorsero per istrada, come Santa Maria in Campitelli, San Carlo dei Catenai, Santo Stefano in Pesciaiola, Santa Caterina dei Lotaringi, Santa Lucia della Chiavica, e Santi Gelso e Giuliano in Banchi, si prostrava, e pregava con tante affettuose preghiere, che quelli che la udirono ebbero a dire non avere mai provato in tempo di vita loro una passione al cuore così dolorosa, e desiderarono che Dio li gratificasse in punto di morte a uscire con fede, e giubbilo pari al suo da questa vita.
Uno degl'incappucciati però sembrava ricavare inestimabile fastidio dalle frequenti proteste emesse da Beatrice intorno alla sua innocenza, e col tentennare del capo, e lo storcere della persona irrequieto lo manifestava turpemente. Per ultimo, essendo egli dei confortatori, che procedevano al fianco della Beatrice, spinse la temerità sua fino a sussurrarle dentro le orecchie:
—Ma cui vi avvisate ingannare voi, col chiamarvi con tanta pertinacia innocente? La giustizia umana non poteste deludere: o che pensate riuscire meglio con la divina?
Beatrice sentì nel profondo l'oltraggio; ma ormai non la toccando più cosa terrena, invece di adontarsene, rispose con voce pacata:
—E perchè parlo a Dio, al quale nulla è nascosto, io favello parole di verità.
—Ma voi avete confessato fuori dei tormenti.
—Così mi persuasero a fare per la salute dei miei; e se questa confessione fosse stata causa della mia morte, io avrei a pentirmene come di un peccato grave; ma la nostra morte era stabilita prima del processo. In mano ai giudici fummo consegnati non perchè ci giudicassero, bensì perchè ci ammazzassero; e commetterci addirittura in mano al boia sarieno stati tempo e spese risparmiati.