—Io per l'ultima volta protesto, don Bernardino mio fratello essere incolpevole di tutto misfatto; e s'egli confessò altramente, ciò fece per forza delle torture. Pregate per me.

Il carnefice gli lega le gambe ad uno anello fitto nello intavolato; gli benda gli occhi, e presa la mazzuola a mani sciolte gliela vibra nella tempia sinistra. Egli stramazza di un tratto come bove al macello. Il boia raddoppia altri sei colpi pel petto, e pel tergo del caduto. Le ossa stritolandosi stridono: schizzano dintorno sangue, lacerti di carne, e frantumi di costole: poi il boia si curva, e gli pone sotto il collo la mazza, sopra la fronte un piede, sopra il seno un ginocchio, e gli sbarra la pancia, dove, tuffando il braccio fino al gomito, lo ritrae imbrattato di sangue, con le viscere fumanti del giustiziato in mano, le quali mostrò al popolo urlando:

—Questa è la corata di Giacomo Cènci.

E la gittò in un canto; poi a colpi di accetta lo squartò. Uno sprillo di quella onda di sangue, che allagava il palco, e gorgogliando grondava giù da più lati, zampillò su la faccia a Bernardino, cui quel tepido lavacro partecipò tanto di conoscenza quanto bastasse a comprendere il truce scempio fraterno.

E svenne per la quarta volta.

Ora poi il popolo credè morto anco lui. Condottolo subito in prigione, a grande stento lo riebbero; ma svagellando del continuo, e travagliato da grossissima febbre. Per molti giorni giacque della vita in forse, finchè, in virtù dell'assistenza dei meglio celebrati fisici di Roma, dopo molti mesi di malattia scampò.

La gente pendeva dubbia allora, oggi è chiarita—se a pena maggiore avesse condannato il Papa Bernardino, o i suoi parenti.—

Il placet di Clemente dichiarava:—graziarsi don Bernardino Cènci della vita, commutandogli la pena di morte con l'altra della galera a perpetuità, e a condizione che stesse presente alla giustizia dei suoi congiunti.

Clemente papa nell'anima sua, se pure non è peccato grande contro Dio chiamare anima la sostanza infernale capace di questi pensieri, meditava così:

—O Bernardino alla vista della strage vien meno, ed ho nel punto stesso conseguito il benefizio della sua morte, e la fama di clemenza:—o le sue fibre resistono alla scossa, e allora la morte civile partorisce i medesimi effetti, in quanto alla confisca dei beni, che lo estremo supplizio.