Si pone a sedere sul gradino del feretro presso al candeliere; si abbraccia le gambe, la fronte appoggia sopra le ginocchia, e così rimane immobile a piangere e a pregare.
Da un remoto angolo della chiesa ecco si stacca un'altra ombra. I suoi passi non s'intendono, tanto posano lievi sul marmo del pavimento; però sono lunghi, e vacillano. Le varie lampade pendenti giù dalla volta delle navate riflettono in più di un lato su le pareti e sul suolo diverse ombre lunghe; sicchè pare che colà sia convenuta una mano di gente, forse per compire qualche tenebroso disegno. Ma cotesta è vana apparenza; l'ombra muove da un solo… solo, se togli la compagnia della sua disperazione. Il petto di costui si alza e si abbassa ansando tremendamente; ma lo anelito egli comprime per modo, che appena si sente l'alito. I piedi ha ignudi, gli occhi fissi, e sbarrati in molto terribile guisa.
Egli è Guido Guerra. Qual pensiero colà lo sospinga si palesa dal pugnale, che stringe nella destra: quello stesso pugnale con cui egli squarciò la gola al padre di Beatrice, giustiziata per parricidio;—quel pugnale che, prima del ferro del carnefice, troncò il filo dei giovanili anni di lei.
Egli già tocca il lembo del tappeto, e già lo rovescia…
—Io ti aspettava.
Dritto allo improvviso su i piedi gli disse Padre Angelico, ponendogli ambo le mani sopra le spalle.
E lunghi durarono il silenzio e la immobilità loro accanto alla bara della decollata. Padre Angelico ruppe alfine cotesto silenzio favellando:
—Beatrice t'impone vivere. Il suo ultimo, ah! il suo ultimo pensiero non fu di Dio… e' fu di te! Ella moriva lieta nella speranza di rivederti in paradiso, e tanto m'impose dirti: e più mi ordinava rammentarti te aver commesso peccati gravi, che la giustizia divina, senza lungo pentimento, non ti può rimettere. Vorrai tu tradire la speranza della vergine innamorata? Vuoi tu chiuderti, sciagurato!, per sempre la via di riunirti a lei nello amplesso del Signore?—Da' qua quel ferro, ch'io lo deponga dentro al suo sepolcro, e tu vivi. Invece prendi questi… sono i suoi capelli, che la infelice ti manda perchè tu li porti sul cuore; e questa immagine della Madonna davanti alla quale ella pregò le preghiere estreme, onde tu pure davanti ad essa preghi, e sua mercede ottenga il perdono, che la tua sposa… Beatrice, a questa ora t'impetra al trono di Dio. Adesso va, figliuolo, ritirati:—non turbare la pace dei morti. Beatrice non è qui… alza gli occhi al cielo, e là la rivedrai.
La destra di Guido si aperse, e lasciò cadere il pugnale. Prese i capelli, e se li ripose in seno: prese anche la Immagine, e declinato il capo sul petto si disciolse in pianto.
Il frate allora, sempre e più sempre sospingendo il desolato amante per una spalla, lo tolse a quel feretro per sempre.