Luisa presi in fretta i figli, si pose intorno i maggiori; il pargolo si recò al collo, e, caduta in ginocchio dinanzi al marito che le veniva incontro, senza battere palpebra disse:

—Nudriscilo del mio sangue, dopo che il latte mi è venuto meno… carnefice!—

Giacomo stette; come persona percossa sul capo traballò, gittò via lo stocco, e tese smanioso le braccia alla moglie; la quale volgendo altrove il volto esclamò:

—No… mai…

Allora Giacomo ricorse ai figli tutto smarrito, e con senso di tenerezza ineffabile scongiurava:

—Deh! figli miei, persuadete voi vostra madre che s'inganna; ditele che l'ho amata sempre, e l'amo. Voi almeno corrispondete al mio amplesso—venite al mio seno… consolatemi voi… che il mio cuore è inebriato d'infinita amarezza.

—No—tu hai fatto piangere mamma.

—Volevi tirare a mamma—va…

—Noi non ti vogliamo più bene, cattivo…

—Va via:—va via… gridarono a coro i tre fanciulli.