—Va via? Sta bene. I miei figli mi scacciano dal seno loro… mi bandiscono dalla mia casa—andrò.—Ma tu almeno,—soggiunse Giacomo volgendosi al fantolino che Luisa aveva riposto nella culla,—innocente creatura, che gli uomini non hanno ancora potuto avvelenare… tu che sentirai vergine il grido della natura, ricevi il mio amplesso, e tienlo come la unica eredità che possa lasciarti il tuo padre infelice.

Il bimbo, spaventato dal sembiante sconvolto e dagli atti concitati di lui, sollevò ambedue le manine facendosene schermo al viso, e mandando fuori strilli di paura. Giacomo si fermò—lo contemplò—piegò le braccia in croce sul petto, e con accento concentrato profferì queste parole:

—Ecco; il padre mi perseguita a morte—la moglie mi rinnega—i figli, mi scacciano—la stessa natura rovescia le sue leggi per me, e il fantolino mi abborrisce come cosa, che lo istinto gli addita malefica. A questi fati non dovrebbe mai condursi l'uomo… ed io soffersi valicarne il termine estremo! A modo di tronco in mezzo alla via, io mi attraverso alla vita dei miei, ingombro odiato e insidioso.—A che più stai, anima sconsolata? Ora la tua partita giova a me e ai figli miei:—un giorno gli educai sotto le mie fronde, adesso la mia ombra toglie loro il sole:… velenose sono le rugiade, che cascano da me:—andiamo;—devo benedirli, o no? Vorrei… e non ardisco… No… chè le mie parole potrebbero, prima di scendere sul capo loro, convenirsi in maladizione.—Vita acerba, morte miserabile, memoria aborrita.—Tu, Dio, queste cose vedi? Le vedi, e le consenti?—Tu hai rotto la canna inclinata… ed io mi chiamo vinto… oh! oh!

E così mormorando, con la morte nell'anima e le mani nei capelli, traendo dolorosi guai abbandona la casa. Chiunque lo avesse visto, e gli fosse pure stato nemico, avrebbe detto: «il Signore abbia misericordia di questo sciagurato!»

La moglie, sebbene la procella continuasse a scompigliare il suo spirito, sentiva levarsi in cuore un'aura mite foriera di pianto appassionato, mercè la spontaneità dello amore mostratole dai suoi cari figliuoli; e se per questo le venissero mille volte più cari non è da dire.

Vive nei genitori, io non dirò senza accorgersene, ma senza che lo confessino a se stessi, una emulazione nello affetto dei figli, la quale suole procedere ordinariamente così. Alle madri riesce farsi amare in preferenza del padre dalle femmine, ed anche dai maschi fino a tanto che si sentono deboli ed infermi; ma quando la vita rifiorisce in loro vigorosa, vaghi dei campi aperti o del fragore delle città, dalle madri mano a mano si scostano, e si avvicinano al padre. Ora i figli di Giacomo si trovavano nella età in che il bisogno gl'inclina meglio alle carezze, ed agli aiuti materni: quindi natural cosa era, che tutti per la madre parteggiassero.

Luisa non avvertì la partenza del marito, o, se pure l'aveva avvertita, poco le calse; sazia, per così dire, di amore filiale. I baci ardenti e le focose carezze che in quel punto riceveva, e più partecipava, le fecero obliare che il vincolo più forte di famiglia giaceva infranto. Ahimè! Quanto le costerà amaro il mal momento in cui ella, incauta, commise la sua anima in balìa di cieca passione!

NOTE

[1] Estratti dello Evangelo di san Matteo:

«Or quivi erano molte donne riguardando da lontano, le quali avevano seguitato Gesù nella Galilea ministrandogli». Cap. 27. n. 55.