—Dormono tutti, anche don Virgilio; ma di sonno travagliato, per quanto può giudicarsi dall'anelito febbrile.

—L'hai sprangata fuori?

Marzio col capo accennò affermativamente.

—Bene; prendi questo archibugio, sparalo traverso l'uscio della stanza di Virgilio, e poi urla con quanto hai di fiato nella gola:—al fuoco! al fuoco!—Così insegnerò a costoro dormire mentre io veglio.

—Eccellenza….

—Che hai?

—Io non le dirò: pietà del ragazzo, che pare ridotto in extremis….

—Continua….

—Ma la è cosa da mettere sottosopra il vicinato.

Il Conte, senza punto turbarsi, pose chetamente la mano sotto al capezzale; e, trattane fuori una pistola, la spiana improvviso contro il cameriere, che tramutò in volto per terrore, e con voce soave gli disse: