Ch'io non posso aver peggio di ch'io m'abbia.

Fazio degli Uberti.

SCENA I.

Scena come nel secondo Atto. È giorno.

BIANCA.

Triste un silenzio di morte qui regna. Qual fora mai cominciamento all'odio Se tal cominci, o amore? — Il padre or come Trovare io posso? — inoltrarmi non oso.

SCENA II.

Geri, e detta.

Geri Bianca, che cerchi? Bianca Il padre. Geri O Dore? Bianca Il padre. Ma fie a me sempre, così piacque al cielo, Di Dore il volto un gaudio, perchè volto È d'uom giusto... Geri Dal mio diverso tanto? Bianca La lode al buono è vitupero al tristo... Tal ti se' fatto, che ti giunga amara Del cugin tuo la lode? Geri Io! — no... ma il padre, Dimmi, a che cerchi? Bianca Il fratel suo mi manda A chiedergli se fie sua vita salva Nella casa paterna... Geri Oh! ben ne venga Lo dolce zio! — Riedi per esso; — digli Gualfredo testè giunto, alto aver mosso Lamento, onde nè in casa mai nè in via Gli occorresse; — ch'ei venga; — nè per ratto Muoversi farà mai che il gran desire Ne' suoi consorti di abbracciarlo agguagli. Bianca Vado. Geri Bianca, — la suora di tua madre, A Dio sacrata, di ferventi preci Empie e di pianto la romita cella; Or dirle cessi il lamentare, e Dio Avere inteso il suo sospiro; — insomma La nostra gioia dirle — non saria, Bianca, pietade? Bianca Io ben pensava a questo, Fratello; — ma deh! pregoti, di pompa Abbian mie nozze nulla, di terreno Nulla... tutto di Dio... Dei convitati Parco il numero; — all'anima che intera Nell'amor si abbandona ei son di freno Insoffribile; — caste nell'ornato, Dovizia abbian di affetti. Geri È tuo disire Legge. — Or va; — ma perchè ristai pensosa? Bianca Fratel!... Geri Sorella!... Bianca Il priego di una afflitta Puote in te nulla? Geri Onde mertar sì fatta Domanda che fec'io? Bianca Parla sincero... L'anima tua veracemente l'ira Depose? Geri Il lieve dolore del corpo Rimase spento dal gaudio dell'alma: — Ella è serena — come ciel d'Italia. Bianca I canti delle vergini la lode Esaltino del pio, dell'uom potente, Che offeso perdonò; sol questo è calle Per cui la polve fino a Dio s'innalza. Il ciel cortese di pietosa donna Ti sia, e di figli onore ai tuoi verdi anni. Conforto ai tardi, — a tutti gaudio... Addio.

SCENA III.