1º Uomo A quel superbo Che per meglio punire il cielo innalza Piegan tutti, non io. — Ti aborro, o vile Idol di creta. 2º Uomo Alto corriam periglio... 1º Uomo Pari al piacer di dire allo infelice Padre: — piagnete qui; — qui dentro è il corpo Del figlio vostro. — Senza croce, — a lume Spento, volea ch'io lo gittassi a' cani. — Ma tu pria che a congiungerti alla terra Ritorni, — oscuro sì ma pur sincero Avrai, misero, il pianto. 2º Uomo Infortunato! Dei begli anni sul fior tolto alla vita Chi mai lo avrebbe detto? — Sì cortese. Sì costumato egli era. 1º Uomo Amico! il core Come per morte di un mio stesso figlio Ho sanguinente. 2º Uomo Sua dimora ha tolto Fra Lotteringo in questo monastero; Andianne a lui, e lo preghiam che venga Di acqua aspergerlo santa, e dei defunti Dirgli la prece pria che in tomba ei scenda. 1º Uomo O buon Gaudente, qual sarà il cor tuo All'atroce novella? Indarno pace Bramasti; ch'ella in questa terra frutta, Della scienza nuovo arbore, la morte. 2º Uomo Esaudisci, Signor, la mia preghiera; Questo spirto raccogli sotto il manto Di tua misericordia. 1º Uomo Così sia. Requie eterna concedi a lui, Signore.[28]

SCENA III.

BIANCA.

Esser pareami in cielo... Or dove sono? Misera me! oltre il dovere assente Stetti; — al castello di tornare è tempo. — Polve diletta, che secondo spiro Per avviarmi a lieto porto sei, Vale: — estremo a involarti nella notte, Primo a spuntare sul mattino, — dolce Pensiero e caro. O santa madre mia, Volgi talvolta un guardo di conforto Alla figlia nella ora che frappone Ai nostri amplessi desiati il tempo. Ma alcun qui mosse: — già non v'era dianzi Quella torcia! — Che fia? — Cristo! un feretro! Ahi! come tremo io forte... Il tristo trema All'aspetto dei morti, o Bianca; — tutti Saran com'esso, e tu... Or chi fie questo Che come maladetto senza prece È portato alla fossa? — Ove a te ogni altra Manchi, — infelice! — avrai la mia: — ma in volto Io vo' vederti. — Ah mi si strigne il core; Nol far... Me preme una secreta forza.[29] Dore... Gran Dio! l'anima stanca acco...gli.[30]

SCENA IV.

GUALFREDI, GERI, MANENTE, UBERTO e sua masnada, ed altri partigiani.

Partigiani Vivano i Bianchi! Altri Viva! Altri Al tempio. Tutti Al tempio. Gualfredi[31] Da questa plebe che aborro travolto, Mi accosto al tempio tremando e sperando Che se reietti, non saranno almeno Esecrati i miei voti... Scellerato!... Come l'osate voi?... Geri Ogni uom si stringe Dove gli torna la cintura. — Ogni uomo Provegga alla sua anima. — Volete Che io batta al tempio? Gualfredi Scostati, demonio... Dio non s'insulta... Io batterò... Geri Battete.

SCENA V.

FRA LOTTERINGO dal tempio, e detti.

Lotterin. Chi percuote alle porte? — Che si vuole Dalla casa di Dio? — Chi se'? — Gualfredo! Esecrata dell'empio è la preghiera; Dio la disperde irato, o la converte In maledizion, e su la testa Folgorando allo iniquo la ripiomba. — Scostati dagli altari: — un giorno Dio Ti ruggirà su l'anima, e la impronta Vi scorgendo del sangue: — Immaculata — Ei dirà — e casta ella da me partissi, Perchè l'hai sozza? Non è più mia figlia. Scostati dagli altari. — Oza protervo Un fuoco arse celeste, e Core un fuoco Terreno incese. Una fraterna guerra Pugnasti, — una fraterna alma sciogliesti; E vuoi compagno a' tuoi misfatti Iddio? Tu non se' degno ch'ei la man ti posi Grave, tremenda sul capo, e ti sperda. Miserabile! — il fulmine è serbato A più alti delitti. — Al tuo... gli orrori Bastano della notte, e lo sognate Fantasime crucianti del rimorso, E la paura del fuoco infinito. — Ma Dio t'insegue: — oh! qua ti volgi; — vedi Questa bara? sai chi racchiude? — Il tuo Nepote atrocemente assassinato. — Tra il santuario e te, frapposto ha Dio Il tuo delitto. Gualfredi Ahi! che innocente io sono. Lotterin. Sì, — come Giuda. Se tal sei, t'accosta, Vieni, e lo giura sul capo del morto... Ma temi che non scorra dalle peste Narici il sangue su le labbra; temi Non venga a ribollir spumoso... temi Fino all'inferno non si avvalli il suolo. Gualfredi Padre! non sono io reo... Lotterin. Giuralo... Gualfredi Il giuro... Lotterin. Tu tremi? Gualfredi Sì... ma di pietà... Lotterin. Si scopra Il cadavero: or vieni... Oh morte eterna! Tua figlia! Gualfredi Cristo! Lasciami...[32] O diletta! Lotterin. Scostati; — è morta! Tutti È morta! Gualfredi O Bianca!... o figlia, Nell'ora del dolor vegliami, o Dio, Che la morta ragion l'alma non stringa Al fiero passo dei martirii eterni. Manente Io non ho vena che non tremi tutta. — Rendiamci a Lui che volentier perdona; Geri... rendiamci... a... Dio. Geri Sul capo nostro Piovve commista al maledir di Dio La linfa del battesmo: eternamente Dannati... il cielo per tremar non s'apre... Gemi, codardo? — In me ti affisa... io voglio Che ben degno di lui m'abbia l'inferno.