"Lodato Dio! vi reputava più forte: invece di fare bene, temo avere commesso troppo gran male, e ne ho rimorso. Figliuolo mio, perdonatemi per carità… Conosco la esperienza essere stata acerba… capisco che a queste prove cuore di uomo non regge… ma non vi lasciate vincere dall'angoscia… coraggio… su via! Verrò a visitarvi… come posso a consolarvi… perchè sento per voi viscere di padre."

E qui le parole amorevoli unite alle cure benevole furono infinite: singulti non mancarono nè lacrime, e profferte di accompagnarlo a casa. Il giovane allo improvviso balzò energicamente da letto; scosse la testa, e levati gli occhi al cielo esclamò:

"Il Signore mi aiuterà: sento avere dato dentro a inique trame. Ho traviato molto,—forse troppo; ma non v'ha errore che non possa ripararsi con la fede in Dio, e col fermo proponimento.—Addio. Voi mi avete guarito… io vi ringrazio."

E sì dicendo partiva. Il Presidente restava come trasognato, guardando torvo e a traverso il pavimento; alfine esclamò:

"Cane d'Inglese…—Credevo che per lo meno si fosse gittato dalla finestra, e invece vi si accomoda dentro come in un letto di rose. Alla riscossa!"

La meretrice con larga promessa di premio persuasa a tradirlo, comecchè nella laida sua condizione rimanesse, pure di cotesto forte amore compiacendosi se ne sentiva lusingata, e fingendo affetto incominciava ad appassionarsi davvero.—Così la farfalla volando intorno alla fiamma abbrucia l'ale.—La misericordia non isdegna raccogliere queste creature purificate,—a patto però che la passione le purifichi come il fuoco, riducendole in cenere…

Il Presidente aveva pensato alla riscossa; e avviluppatosi dentro un ampio mantello, col feltro sopra le ciglia, studiando il passo, con moti obliqui, nel punto stesso in cui l'orologio della cattedrale suonava un'ora batteva un picchio alla casa del signor Waltom. Il picchio fu sommesso, e nonostante l'uscio venne subito aperto, conciossiachè la casa del mercante si assomigli ad Argo: gli occhi di coloro che vi abitano dentro non istanno mai tutti chiusi. Aperto l'uscio, il sopraggiunto domandò favellare al signore Waltom, e subito. Il servo risposegli che dormiva.

"Svegliatelo," insistè l'altro; e poichè il servo si mostrava irresoluto, il Presidente, pestando forte del piè la terra, ordinò imperioso:

"Va e sveglialo subito, perchè qui si tratta di morte e di vita."

E il servo spaventato, non senza farsi il segno della croce, scappò via, non curando altra informazione.