— Ma sicuro! dacchè persona caritatevole aveva messo da parte con molto stento non so che danari per suffragare l'anima del morto; ma ora che lo sento perduto senza rimedio la consiglierò a tenerseli.
— E voi fareste male....
Perchè? Tanto per salvarlo sarebbe tempo perso.
— No davvero, e ne adduco ragioni ineluttabili, statemi attento, figliuolo dilettissimo, che ciò non fie senza profitto della vostra coscienza. In primis et ante omnia, nonostante le censure ecclesiastiche, può darsi che il defunto innanzi di morire con atto di profondissima attrizione sia salvo, senza l'opera dei sacramenti; in secondo luogo chi può chiudere può eziandio aprire, e questa verità viene espressa con le due chiavi di san Pietro; revera a quale uopo due chiavi, se la Chiesa non avesse dovuto adoperarle con due serrature diverse e a fini contrarii? E la è chiara; una chiave chiude la toppa dello inferno, l'altra apre quella del paradiso; per ultimo voi dovete credere, ed abbiatelo per sicuro che la elemosina equivale ad un battesimo perpetuo, e se non temessi di avventurarmi troppo, direi che la elemosina supera in virtù il battesimo; imperciocchè questo lava una volta sola, e non si può rinnovare, mentre per lo contrario la elemosina, quasi lavandaia di carità, vi viene ogni sabato a casa, e più spesso, se volete, a pigliarvi l'anima sudicia e riportarvela netta di bucato; anzi, mirate efficacia della elemosina! Questa pulisce non pure l'anima, bensì anche il corpo, e chi fa elemosina, per sentenza di San Cipriano[11], può stare senza lavarsi le mani, che tanto gli si manterranno più bianche del latte. Perciocchè cotesto gran santo ammaestra «come essendo tassati i discepoli che mangiassero senza lavarsi le mani, Cristo rispose dicendo: colui che ha fatto quel ch'è di dentro, ha fatto medesimamente quello ch'è di fuori. Ma fate delle elemosine, e con questo vi laverete ogni cosa.» Dunque elemosine, dilettissimo, sempre elemosine, ed abbondanti elemosine, e voi laverete ogni cosa.
— Voi parlate da quel dotto uomo che siete, e nondimeno il dubbio che per l'anima una volta dannata cotesti sieno tutti pannicelli caldi mi resta sempre per la gola.
— La intercessione dei santi ebbe virtù di cavare i dannati fuori dello inferno....
— Oh!
— Si legge, e con argomenti credibili si trova confermato come San Gregorio magno, mercè le sue preghiere, cavasse dallo inferno l'imperatore Traiano, dopo cinquecento anni ch'ei ci stava dentro ad arrostire.
— Tanto è, che l'uomo senza fede possa salvarsi non mi quadra.
— Questo avviene perchè non avete fede, ed io mosso da pura carità vi vo' chiarire con quattro battute. La fede è dono di Dio; dono, capitemi bene, virtù gratis data, che per opere non si acquista, con doni non si merca....