— Dio guardi! fruga nella stanza e troverai una funicella alla quale, calata che tu l'abbia, io legherò un paniere pieno di cose buone così per l'anima come pel corpo.
Marcello, considerato come per quel momento non ci era a fare di meglio, rinvenuta la corda, la calò e Betta tosto legatoci il paniere fece cenno che lo tirasse in su. Sentendo lo peso egli diceva tra sè: che diavolo ci avranno messo dentro?
Curioso pertanto di esaminare, appena lo ebbe messo sul davanzale, frugando trovò un libro e disse:
— Un libro! Imitazione di Gesù Cristo; che ci ha da fare cotesto libro?
— Ma! lo zio disse ch'è la camicia del galantuomo.
— Anco un libro Erasmo; Elogio della pazzia; e questo a che buono?...
— Ma lo zio ha detto, caso mai tu volessi scrivere, potresti spassarti a farvi i commenti di tuo.
— Senti, Betta, quando lo zio tornerà a casa gli dirai per parte mia, che se vuole ristamparlo lo faccia con le sue note soltanto, che sono anco troppe, anzi taluno ha detto che le sue chiose affogano il testo. Ecco un giornale, la Civiltà Cattolica; e di questo che me ne ho a fare?
— Ma! lo zio ride tanto quando lo legge, ch'io ce l'ho messo di capo mio per divertirti caso mai ti pigliasse la malinconia....
— Byron?