E l'altro gli stette davanti nell'atto della parentesi che chiude il periodo; poi fatto un risolino da iena quando ha disotterrato il cadavere, girò sui calcagni, e andossi con Dio, o piuttosto col diavolo.
Partito quello, eccotene un altro; e poi gli uomini hanno il coraggio di dire fastidiose alle zanzare; questo si pose innanzi tratto a screditare, secondo vuoi ragione, gli altri due, e i negozii che proponevano; egli si esercitava al collocamento di azioni industriali; ne aveva di ogni maniera, strade ferrate di tutto questo mondo, e credo qualcheduna eziandio dell'altro, di ferriere, di cartiere, di gassi, di conce, di saponiere, di bigattiere, di gualchiere, perfino di fabbrica di pallottole di giaggiuolo per mettersi dentro ai cauterii, insomma un diluvio; e se una era buona, l'altra non canzonava. Orazio se lo levò d'intorno confidandogli a muso tosto che anch'egli veniva per proporre al signore Omobono di pigliare parte alla impresa di estrarre l'olio dai gusci delle chiocciole. Rimasto solo, Orazio si volse a considerare il via va e il via vieni dei miseri montoni, che entravano nella spelonca di Polifemo; quinci udivansi belare prima in suono di stizza, poi in suono di pianto; per ultimo tacevano, ed indi a poco si vedevano uscire tosati fino alla pelle; parecchi grondavano sangue, e ad onta di ciò pareva che avessero per bazza di non averci lasciato la carne e l'ossa.
Quando venne la volta di Orazio egli entrò, e secondo gli dettava la sua indole già si poneva a inventariare ogni arnese della stanza, ma non gliene concesse balìa il signore Omobono, il quale con voce arrotata gli disse:
— Che volete?
Orazio allora gli ficcò gli occhi dentro gli occhi, e glieli vide neri e lustri così che parevano fatti davvero di bitume giudaico: giallo nella faccia con la barba verde pari a lucerna di ottone, la quale per difetto di pulitura abbia preso il verderame: altre cose avrebbe egli considerato, ed altre ne riferirei io, se il banchiere insistendo non avesse replicato:
— Sbrigatevi, il tempo è moneta; che volete?
— Avrei da parlarvi...
— Si capisce... e vi ascolto.
— Da parlarvi di affari gravi....
— O gravi o leggeri, spero di poterci attendere, se ci troverò il mio utile senza ricorrere ad altri.