— Null'altro, eccettochè, caso mai rimanesse vedova di suo marito, costui conta due volte tanto gli anni di lei, non mi lascerà addietro per un altr'uomo.

— Ma questo, Paride mio, ho inteso, che non si possa fare, perchè insomma si vorrebbe fondare un sacramento sopra la bara di un uomo.

— Nota bene, Betta, io non dico, che sposi me, dico, che morendo suo marito non mi preferisca altri; tu vedi, che questo muta specie.

— La muterà, ma mi ci entra poco; basta la Beata Vergine mi sovverrà di consiglio.

— Betta, fa a modo mio; per questa volta non domandare consiglio ad alcuno; però senti, Betta, ingègnati, se puoi, ottenere da lei un ricordo, che venga proprio da lei... un nastro... un pannolino... che so io.

— Vada pel nastro...

— Senti Betta, non sarebbe meglio, Betta, una ciocca dei suoi capelli lucidissimi e neri?

— Per buttarli via appena avuti: tu le morderesti il cuore, pensa come mai conceresti quei poveri capelli...

— Tu mi strazi, Betta, ma di' o come farai per parlarle?

— Quanto a questo è il mio segreto (e ciò la Betta diceva, perchè proprio fin lì non aveva pensato a nulla), tu intanto cerca di riposare; perchè ricorda, che io mi metto a questo impegno solo per vederti risanato; fidati di me, che dove ci è uomini ci è modo, molto più poi se ci è donne.