— Poffare Dio! Se questo non è amore, io non so che mi sia.

— Pur troppo voi vi siete apposto alla prima.

— Ma ci credo anch'io! Adesso sentitemi; a malattie di simile natura dopo la mano del Signore non si trovò medicina che giovi più di quella, che mandare il malato in paesi lontani....

— Ahimè! sospirò Betta nel presagio di aversi a stare alcuno spazio di tempo separata dal suo Paride.

— Cara mia, ci vuol coraggio, e poi chi ha fede si rivede: il punto adesso sta nel ristorare le forze del vostro figliuolo, ond'egli possa mettersi in viaggio; e questo vi prometto in breve; non vo' speranzarvi da un minuto all'altro, ma fra due giorni, o meno vi assicuro averlo allestito da condurlo fino al Cattajo, per mare o per terra, senza che ei se ne risenta....

— Oltre le benedizioni, che vi manderò finchè io viva, voi ne avrete premio di cui vi chiamerete contento.

— Oh! questo non monta; noi altri operiamo sempre per il bene della umanità. Ecco qua, aggiunse il medico levandosi da sedere, e andato a prendere ad un armadio certa boccetta contenente forse un bicchiere di liquore limpidissimo affatto simile all'acqua; ell'appariva ottimamente chiusa con una carticina impastata davanti dove si vedeva ritratto un vescovo con la sua brava mitra e il pastorale, e sotto a quello leggevansi le parole: Manna di san Niccolò di Bari; il medico mostratala a Betta aggiunge: — Ecco qua san Niccolò, roba santa ella è, dunque non può fallare. Adesso ascoltatemi: voi farete una mulsa dove metterete miele vergine in abbondanza, e se ci volete anco sbattere un uovo non sarà male, come non farà peggio se ci scotterete due o tre chiodi di garofano: quando lo infermo chiederà da bere, e lo chiederà spesso, per ogni bicchiere di mulsa, potete metterci da otto o dieci gocciole della manna di san Niccolò, e mirerete il miracolo: sopra modo poi vi raccomando operare queste cose segretamente, senza che lo infermo ne sospetti nè meno: ciò potrebbe guastare la cura: voi incomincierete quando vorrete, ed anco subito; e questo mi parrebbe il meglio prima che la infermità pigli maggior piede.

— Voi siete il mio salvatore; mi pare mille anni di provare: ora ecco, scusatemi, accettate questi due scudi che mi trovo avere allato; io non pensava venire da voi; ma se il mio Paride guarisce io vi ripeto, che non istarà per me, che voi non vi diciate soddisfatto....

— Vi aveva pur detto, donna mia, che me non muove fine di lucro: tuttavia mi repugna mortificarvi; io accetterò questi scudi per farne dire un paio di messe in suffragio.... voleva dire per la salute di Paride.

Betta tornossi a casa, che pareva avere le ali; se non fosse stato tardi si sarebbe messa a cantare: prima si fece ad augurare la buona sera a Paride, il quale la rimproverò di averlo lasciato solo, ed ella: