— Don Antonio, ditemelo da galantuomo, ci vedete verso che io mi possa salvare?

— Guà!

La misericordia di Dio ha sì gran braccia

Che piglia ciò, che si rivolve a lei.

E quando al nostro divino Redentore non avessero inchiodato le braccia, tanto è, ei le terrebbe sempre aperte per raccogliere le anime pentite che confidano in lui.

Venuto il decimo giorno del termine da Lattanzio presagito, si mise a letto, e al parroco, che ormai gli si era fatto indivisibile compagno, parlò a lungo nell'orecchio; e siccome quegli crollava il capo come uomo che tentenni fra due diversi concetti, egli con maggior fervore s'industriò persuaderlo, e parve riuscisse, imperciocchè all'ultimo rispose:

— Restate consolato, sarà fatto.

Giunse il giorno quindici; fino da mezzodì, gli assistenti avevano dichiarato, che Lattanzio non avrebbe passato la giornata. Strana infermità davvero! Non febbre, non doglia di capo, o di visceri; ordinato il moto del cuore, ordinati i polsi, e con tutto questo la vita gli scappava da tutti i pori; ei si disfaceva come la massa di metallo se ne va in forfora sotto l'azione della lima. Gli occhi teneva fitti nella parete opposta al letto, e moveva le labbra come se contasse; di repente si scosse, ed accennato al prete, che si accostasse, domandò:

— Avete avvisato in tempo?

— Vi ripeto per la decima volta, che sì.