[11.] In breve si spera veder rinnovati i tempi del Burchiello, nei quali così fitte e incomportabili diluviavano le gravezze sul capo a' fiorentini, che, secondo il suo dire arguto, per non rimanerne sommersi

. . . . . con la barba insaponata

fuggivan da Firenze pei balzelli.

[12.] Fu questo un attributo di Venere, e n'ebbe nome, che Esiodo ricorda ελικοβλέφαρος

[13.] A chi preme conoscere qual diversità sia fra bianchezza e candidezza, lo può vedere nel Firen. Di., Della bellezza delle donne.

[14.] Plin., Hist. mundi, I, II e 70.

[15.] Valerio Mas., 1, 8, 1, 5. Santo Agostino, Civ. Dei, nega il miracolo: non gli date retta; ei lo fa per gelosia di mestiere. O che voleva egli che i soli santi della Chiesa cattolica apostolica romana fossero capaci ad operare miracoli? Arrogi che la casa Crivelli tolse per arme gentilizia il vaglio di Tucria, affermandosi scesa dal figlio che la vestale, mercè il miracolo dell'acqua nel vaglio, provò di non avere partorito!

[16.] Como, nella religione precedente alla nostra, era il dio dei desinari. Se si fosse trattato della nostra santa religione cattolica apostolica romana, avrei creduto fare ingiuria al devoto lettore, se ricordando un santo lo avessi avvertito delle sue giurisdizioni e prerogative, così nominato san Gaetano, non avrei detto, che egli era padre della divina provvidenza; san Niccola, protettore dei ladri; sant'Ivone, degli avvocati; san Pasquale Baylon, dei cuochi; e via discorrendo; ma trattandosi di una religione smessa, non ho creduto far cosa inutile avvisando che intendeva parlare di un dio, non di una città.

[17.]

Uno scimiotto assai sudicio e brutto