Perdita di somme corrispondenti al guadagno del lavoro di cotesti uomini L. 3,202,985,500.

Valore improduttivo dei mobili e degl'immobili per uso della guerra L. 19,535,000,000; interesse su questa somma al 4 per cento L. 781,100,000. Debiti cagionati dalla guerra L. 68,304,844,187; interessi sopra questa somma L. 2,716,905,529.

Spesa annuale di guerra L. 9,818,853,968, vale a dire che consuma 19/20 della entrata generale, che somma a L. 10,116,294,065; ed in parecchi Stati le spese di guerra superano la medesima entrata.

Tolta questa enorme spesa, venduti gl'immobili e parte dei mobili guerreschi, ecco nel giro di pochi anni estinto il debito europeo, fondati istituti, industrie promosse, lavoro accertato, moltiplicate le vie del guadagno, e spenti la ignoranza, la miseria e il delitto: o diminuiti assai con continua speranza di meglio, essendo rimosse a tutti questi guai le cause di esistere. Così si pareggiano i bilanci, le altre le sono ciurmerie, nè manco credute da cui le propone.

Ai posteri lasceremo eredità di debiti, e perchè mai non potranno accettarla con benefizio d'inventario? Ma, osserverà taluno, non tutte le spese riuscirono o disutili, o dannose, come strade, porti, acquedotti, e via discorrendo: bene sta: scevreranno le une dalle altre, e mentre pagheranno le seconde, lasceranno le prime a carico di cui le fece.

Tre o quattro monarchi investiti del diritto di fare la guerra adesso possono, se li piglia la mattana, spingere 10 milioni di uomini a sgozzarsi fra loro: — così essendo, vi par egli che possano durare le monarchie, costituzionali o no, imperciocchè anco il re costituzionale possieda il diritto di bandire la guerra?

[8.] Di Teramene parla a lungo Senofonte nel libro II delle Storie: fu capitano di mare, e negoziò la dura pace tra Sparta e Atene, onde vennero addosso a questa mal capitata città i trenta tiranni: morì per sentenza iniquissima di Crizia.

Il proverbio greco, che gli stivali di Teramene andavano bene a tutti i piedi, riferisce Plutarco negl'Insegnamenti civili; e volle per certo significare com'egli in coteste rivolture della patria costumasse destreggiarsi dando un colpo al cerchio e un altro alla botte, e non gli valse, chè perse a un punto la vita e la reputazione, secondochè agli armeggioni ordinariamente succede. Gli armeggioni poi non mancano mai; trimmers si chiamarono in Inghilterra; ventre in Francia; ed ora centri in Italia.

[9.] Maraviglie della natura.

[10.] Gli è vangelo schietto: il Macdonald, che visitò cotesta isola nel 1856, rinvenne che la M. S., allora felicemente regnante, ne aveva mangiati 800; la quale statistica era stata tratta dalle pietre accumulate davanti la reggia, dove per contatore di ogni suddito mangiato l'augusta persona poneva una pietra.