— Come stai? — e qui gli diede un colpetto sulla pancia, e sorridente soggiunse: — Non ti si vede mai. O che saresti innamorato? Caso mi apponessi, confidati allo amico, che Tito nol saprà; ti servirò di coppa e di coltello: tu sai, che io con gli amici non bado a buttarmi nel fuoco.
— È vero, natura il fece e poi ruppe la stampa; giusto, avevo bisogno di confidarle qualche cosa.
— Eccomi qua ai tuoi comandi.
E così favellando entrambi si fecero fuori della folla. Allora Omobono, con voce mite ed umile sembianza, cominciò a dire:
— Caro mio, non più tardi di stamani gli amici miei mi hanno fatto conoscere come la S. V. da un pezzo in qua si pigli il capriccio di lacerare a morsi la mia reputazione e, non contento della mia, laceri quella di tali che per dovere e per amore a me premono troppo più di me.
— Tattere! Tattere! amico mio.
— Tali non paiono agli amici, e veramente nè manco a me, nè credo che la madre mia ed io possiamo averle somministrato motivo di conciarci come ella fa.
— Ma qui non c'entra nè morso, nè strazio. Noi altri pubblicisti possediamo a titolo di arte gli universi dominii del cielo e della terra, ed anco dello inferno: o che vuoi tu mettere i confini al pianto ed al riso? Noi ridiamo di tutto, noi facciamo ridere di tutto, e voi, o squallidi mortali, esaltateci, imperciocchè, senza di noi, voi fiottereste perpetuamente come bambini sculacciati.
— E di questo disegno, signor cavaliere, che avrei io da pensare?
— Prima di tutto ch'egli è un disegno, e poi o che ti frullerebbe il grillo d'immaginare che fosse stato fatto per te? Già le persone disegnate non rassomigliano punto te, nè il tuo onorevole avo, al quale prego presentare i miei cordiali saluti, e dire che domani o posdomani passerò da lui per proporgli un negozio.... un negozio grosso da piantarci in mezzo la forchetta ritta.... come nel rosbiffe, che si ammirava l'altra sera al buffet del principe Parpaglione.... Che festa! caro mio, che festa! E tu non c'eri.... caro mio... dove diavolo ti ficchi? Tu bello, tu ricco, nato vestito per far furore, ma non ti si vede mai....