Omobono a cui coceva essere stato tratto in trappola come un novizio, e non aveva potuto ancora digerire gli scherni della contessa, tanto non si potè tenere, che sul partire queste parole non dicesse al conte:

— Signor conte, quando rivedrete la rispettabile vostra signora, vi prego farle accettare i miei saluti, e dirle da parte mia, che finchè non si tira la rete in terra, non si può vedere se il pesce è preso.

*

Del conte e della contessa o Kranoski o Kamieski non parla più la nostra storia, eccettochè per dire che veramente nobili, anzi nobilissimi essi erano: avevano mutato nomi quanto paesi, da per tutto traendosi dietro una coda di truffe più lunga di quella delle comete. Per giuntare la nobilea facevano mostra di modi fastosamente superbi, chè dura tuttavia la opinione essere la prepotenza indizio di nobiltà; co' democratici poi ostentavano spiriti liberali e odio eterno contro il tiranno della sventurata sì, ma pur sempre infelice Polonia[22]: con tutti molto li avvantaggiò l'Amore, finchè la contessa lo potè agguantare, ma da molto tempo in qua egli volava fuori di tiro; onde un giorno venuti meno tutti i partiti che rasentavano il Codice penale, bisognò appigliarsi ad uno di quelli che lo tagliano in mezzo: crederono agguantare e rimasero agguantati: scaltrissimi per lunga sperienza si lasciarono agguindolare da giovane inesperto, confermando il dettato, che in pellicceria ci ha più pelli di volpe che di asino.

Il Governo reputò prudente bandirli senz'altro, e fece bene, perchè sarebbe riuscita difficile la prova del delitto commesso; e tuttavia la contessa, costretta, rese l'orologio, e così ebbe a contentarsi per richiamare alla sua mente Omobono della sola immagine ch'ei le lasciava nel cuore.

Ma, se alla contessa fu forza restituire lo orologio, non per questo ritornò ad Omobono. Gli antichi solevano consacrare agli Dei inferi le membra dello agnello riscattate dalle zanne del lupo: Omobono lo consacrò al questore in memoria del fatto, e per testimonianza dell'animo grato.

Egli volle altresì usare cortesia con le guardie di pubblica sicurezza, le quali pertinacemente rifiutarono qualunque dono[23]: credeva facessero per burla, e s'ingannò; le guardie stettero ferme a sostenere che avevano compito il debito loro, ed il Governo pagarle giusto per questo, onde Omobono dopo un lungo contrasto, ebbe a concludere:

— Ma che sarebbe proprio vero, che per ravviare questa matassa arruffata della società, si dovesse incominciare da metterla sotto sopra? Eh! così si costuma con gli orologi a polvere, perchè non si potrebbe fare anco con gli uomini? Molto più, che gli uomini anch'essi sono polvere che passa e non misurano il tempo.

Capitolo VIII.
LA INFANTICIDA.