— Guardatevi, dottore, dai giudizi temerari, perchè, vedete, la signora Claudia, in onta delle mie fervorose preghiere, ricusò di pigliarsi cotesto assunto.
— Eh! signora mia, conosco i miei polli; vuol dire che gatta ci aveva a covare; beghina e prete non fallano: se l'uno è merlo, l'altro è corvo.
— Insomma la signora Claudia mi persuase tenerne proposito alla signora marchesa X, patrona del pio istituto di educazione noto col nome di X, dove si accolgono zitelle civili e si allevano nel santo timore di Dio, nonchè in ogni buona disciplina conveniente all'ottima madre di famiglia.
— De malo in peius, venite adoremus, secondo lo invitatorio del diavolo; e voi seguitaste il consiglio?
— Lo seguitai.
— Ora mirate furberia di beghina; la signora Claudia non la volle infornare, ma la mise sopra la pala; insomma, io capisco la ragia: voi la raccomandaste alla signora marchesa X nota in Judea, la marchesa si fece pregare alquanto, all'ultimo vi risucchiò la povera figliuola, ed Arria, una volta entrata in cotesta macelleria di anime, non si è potuta più riscattare: facile discensus Averni, sed revocare grados... hoc opus. Io mi ci sbattezzerei, proseguiva riscaldandosi il dottore; la legge impose un giorno che sopra le botteghe dove esponevansi in vendita carni scadenti si ponesse la scritta: Macelleria di mala carne, e lascia che sopra certi conservatorii, educatorii e roba siffatta veruna iscrizione avverta: qui si macellano le anime buone. Più sinceri, i pontefici romani permettevano a taluni barbieri avvisare il pubblico, a mo' di privilegio, con un cartello: «Qui si castrano maravigliosamente i putti ad uso della cappella del papa.» O che pasticcio ripieno di contradizioni è questo nostro civile consorzio! Chi porta a zonzo per la città un quarto di manzo, paghi la multa; a vedere impiccare un uomo s'invita il pubblico con gli avvisi su i canti. Al boia e al sotto boia per una impiccatura si pagano 1700 lire e più; per trecento giornate d'istruzione ad un povero maestro lire 800, quando è grassa. Quando scavi una fossa, se dimentichi accendere il lume, onde il viandante non si rompa le gambe, il Municipio ti coglie in trasgressione; preti e pretesse, di tendere trappole insidiose dove le anime cristiane rompansi gambe e collo, padroni e padronissime[36].
— Ahimè! dottore, voi avete ragioni da vendere, ma non mi sarei mai aspettata questo tiro dalla signora Claudia, tanto mostrò dispiacere per quello che accadde, e tanto parve darsi dattorno affinchè fosse riparato.
— Ma se ve l'ho detto che la signora Claudia l'è proprio una volpe cresimata, ovvero una biscottina riformata, che è tutt'uno; tirò il sasso e poi celò la mano.
— E tuttavia non so capacitarmene. Qual secondo fine poteva avere la signora Claudia e quale le altre suore a rapirmi la figlia? Se l'interesse governa i gesuiti e chi dipende da loro, come proporsi argomento di cupidità Arria mia? Ella non erede e fin d'allora conosciuta povera.
— O signora mia, mi dia retta; veda qui: lo interesse quanto al fine è unico, infiniti poi i mezzi per conseguirlo, e i modi coi quali si manifesta. Mi dica un po', a che mira il cacciatore? A chiappare uccelli o quadrupedi: or bene, consideri di grazia quali e quante industrie per ciò sieno state inventate, e quante altre se ne inventeranno: un dì girifalchi e balestre: oggi reti, schioppi, tagliuole, fosse, stiacciole, panie, archetti, gabbiuzze, lacci, stringoli, penere, erpici, lungagnole, strascini, insomma, un flagello. Ora avverta a questo: la conversione della nipote della illustre memoria di Orazio Onesti mena chiasso, alla più trista, un anno, cresce reputazione e mena clientela; molto più che l'Onesti procedè sempre implacabile contro cotesti avoltoi. Per questa guisa si scredita la dottrina che nuoce; mettesi a interesse la carità come ci hanno messo la vendetta; si ara col bue e coll'asino. Gesù perdonò chi lo percosse, i gesuiti hanno salvato le anime dei discendenti dei loro persecutori! Perchè qui sta il punto: confondere la religione con le furfanterie pretesche; di Gesù e dei gesuiti farne tutta una minestra: insomma mescolare in un buglione brillanti e mochi... e... ed anche... ma non mi attento aggiungere parola che la potrebbe affliggere, e mi cucio la bocca.