— E di Eponina si hanno notizie?

— Sì.

— E sta bene?

— Bene.... ma tu che hai, che salisci a stento?

— Sono stracca, rifinita dal viaggio....

— Poverina! farò adagio.

— Mamma.... mi daresti un po' braccio.

— Magari! Porgimi la mano..... Misericordia! come sudi? Ti senti male?

— Mamma! mamma! reggimi.... casco.

Isabella lì pronta, prima a sorregerla, poi ad assettarla quanto più potè soavemente sopra gli scalini, e le asciugò il sudore, e co' più dolci nomi si diede a chiamarla. Dopo pochi momenti Arria con voce fioca riprese a dire: