— Fate quello che volete.

Sollevatolo sotto le ascelle, lo rimisero in legno e continuarono la via per a Tiarno.

Avete mai veduto un vascello a tre ponti in mezzo al mare in burrasca? Cotesto Leviatan dell'Oceano sbattuto dalla procella ecco abbassa la prua fino a tuffare tagliamare, bompresso e polena, sicchè sembra che ormai stia per iscomparire nello abisso delle acque: di un tratto si rialza col garbo dell'alcione che ha bevuto e vola sulla cresta dei cavalloni, domando la forza materiata con la forza dello intelletto. Lo avete veduto? Ebbene, proprio a quel modo, il buon Garibaldi risolleva il capo e gli spiriti, e celere concepisce, e celere comanda partiti quali la occasione desidera. L'ingegno dell'Haug nel pericolo divampa come fiamma per vento: sotto fitta pioggia di fuoco egli non posa mai; da per tutto lo vedi dardeggiare arrestando i fuggitivi, riordinando gli sbandati; collocando i raccolti in luoghi opportuni, ovvero tenendoli pronti a voltar faccia e ad assalire lo inseguente nemico.

Il Dogliotti, salito su di un poggiuolo, leva al cielo le mani e grida:

— Compagni, non ho più braccia, perchè le braccia dell'artigliere sono le artiglierie; vado a ripigliarne dell'altre: giuratemi di tenere fermo per una mezz'ora, ed io giuro tornare a farvi vedere un bel giuoco: me lo promettete?

— Sì, giuriamo che ci troverete qui, vivi o morti.

Senza darsi pensiero che cento volte correva pericolo di fiaccarsi il collo, ecco il maggiore Dogliotti giù a gran galoppo verso Ampola; lì giunto, e prima anco di giungere, per quanto gli basta la voce, urla:

— Presto; uomini, cavalli e corde; ma presto; questi cannoni tedeschi, che tanto ci offesero, o facciano adesso un po' di penitenza.

Furono imbracati in un fiat, e, cosa che parve impossibile, ed era vera, di galoppo gli strascinarono fino a Tiarno; gli artiglieri dietro ai cannoni come segugi alla lepre.

Non più prodezza degli altri mostrò il figliuolo del Garibaldi, Menotti, ma le sue mosse riuscirono più vantaggiose delle altre, imperciocchè marciando a passo di carica col suo reggimento in linea parallela al nemico, che veniva in giù, mentre egli andava in su, gli venne fatto di rioccupare tutta la sinistra della valle dei Conzei, abbandonata prima; anche il primo battaglione dei bersaglieri si procacciò lode immortale salendo di abbrivo il monte di faccia a Bezzecca e rinettandolo dagli austriaci. I nemici non si ritirarono, bensì ruzzolarono dal monte fino alla valle.