Puntuale come... il vizio delle similitudini, ch'è un vizio come gli altri e peggiorando invecchia, il vizio, dico, delle similitudini quasi mi aveva spinto su l'orlo di paragonare la puntualità del prete con quella degli orologi pubblici, che tutti i giorni gli orologiari rimettono e tutti i giorni vanno peggio; puntuale dunque, il prete comparve nello studio del giureconsulto, il quale con faccia da de profundis clamavi, tostochè lo vide, gli disse:
— Ah! padre mio, cattive nuove; io ci ho provato tutti i grimaldelli della legge sofisticata e della giurisprudenza cavillata, ma e' non ci è verso per aprirlo: il contratto sta, e mettersi a cimento di farlo annullare dai tribunali tornerebbe lo stesso che dare del capo nel muro, e lor signori devono astenersi da sputare contro vento, perchè, massime ai tempi che corrono, vi ritornerebbe in faccia.
Il nostro prete, all'udire questa sentenza, lanciò un'occhiata al cielo, che parve un tiro di schioppo ad ago; tuttavia, ricompostosi, indi a un attimo disse:
— Gua'! bisogna rassegnarsi ai divini voleri, — e se ne andò via senza pur torre comiato dall'onesto curiale. Passò di rincorsa dalla sagrestia, dove presa la teca dell'olio santo proseguì fino alla casa di Amina. Le parole di lui, messo appena il piede sul limitare dell'anticamera, furono queste:
— È anche viva?
— Viva, rispose un medico, che giusto in quel punto usciva da visitare la inferma, anzi in apparenza più sollevata che non fosse mai da parecchi giorni in qua.
— O come può darsi questo?
E l'altro: — Già, tutti gli infermi all'appressarsi della morte pare che si riabbiano; ma non è perciò che sembra ricreata la signora: ella le stazioni del suo calvario ha compito tutte: già accadde la tumefazione delle ossa; la cangrena di queste, ovvero la necrosi è incominciata; le guancie le pendono giù flosce; i muscoli furono presi da paralisi; respira appena; la sua laringe ha perduto le parti solide che ne formano, per così dire, lo scheletro; i brani necrosati di tratto in tratto gitta fuori tossendo; ora riesce facile a intendere, che cessando in lei la potenza di espellere taluno di cotesti brani di carne fradicia, o il catarro sifilitico, che le si condensa nella gola, ella può da un punto all'altro rimanere soffocata; sicchè la causa più prossima di morte per lei non sarà la sifilide, bensì l'asfissia: ciò può accadere adesso, o fra un minuto, o fra ore: ma fino a domani non potrebbe andare. Già Venere, secondo il costume vecchio, non ismesso mai, ha incoronato la sua vittima; voi potrete osservare la fronte della misera donna cinta da una tempia all'altra di ulcere dolorosissime.
Così è, le care rose, onde l'Amore inghirlanda i suoi devoti, dove vengano tocche da taluna delle inique Veneri, o pornea, o schenide, o pandemia, o etaira, perdono le foglie, e diventano spine in paragone delle quali paiono soavi gli artigli delle Furie.
Il prete, dopo avere avvertiti i circostanti che lo lasciassero solo con la moribonda, imperciocchè intendeva riconciliarla con Dio, li chiamerebbe per amministrarle la estrema unzione, entrò in camera, e a colpo d'occhio conobbe come nello indugio stesse il pericolo, onde reso a costei il contratto di donazione, favellò: