Che dai monti Rifei vengon, ma rari,
Molto di là dagli agghiacciati mari.
[28.] Li condannò ambedue. La volpe, perchè capace di chiedere la restituzione di quello che non aveva dato mai; il lupo, perchè furfante da negare avere ricevuto quello che aveva mangiato.
[29.] Costui arrostiva carni per sè e per fuori, sicchè ogni giorno ne aveva copia di tutti i pesi: riusciva facilmente nel suo intento, surrogando l'arrosto di due libbre a quello di due e mezzo; quello di due e mezzo all'altro di tre, e così di seguito, finchè il pezzo più grosso gli cascava in mano per quello di due libbre.
[30.] V. Storia di un Moscone, e come si dieno le mogli a prova in Corsica.
[31.] V. Mercante di Venezia.
[32.] S'è male preso è ben tenuto.
[33.] Asmodeo è il diavolo dell'amore; alcuni però lo fanno il demonio dell'aritmetica, della geometria e delle matematiche in generale; che tutte queste belle cose fossero governate da un diavolo un dì si aveva per fandonia; solo da quando il Sella tenne il ministero delle finanze in Italia, si cominciò a dubitare che potesse essere verità.
[34.] Vedi il libro del Carnefice dell'avv. Giacomo Borgonuovo.