— Giusto, così a un dipresso com'ella dice.
— Non le si dà retta e si tira innanzi pel nostro cammino.
— Circum circa è quello che vorrei fare sempre io, ma qualche volta non riesce, e qui sta il guaio dei governi costituzionali; ma, per tornare al nostro proposito, il servizio che posi per patto alla promozione del suo signor marito egli potrebbe renderlo, ed io lo so... veruno lo sa meglio di me; e conoscendolo in facoltà di farlo, dalla sua renitenza arguisco il mal volere. Un partito, mia signora, o piuttosto una setta quanto debole di numero, altrettanto potente di scelleraggine e di audacia, cospira a mettere sottosopra l'ordine sociale e rovesciare la monarchia: importa spengere il male nei suoi primordi: ora, il suo signor marito conosce questi colpevoli conati quanto me... più di me... altro non dico; questo gli riferisca... adempia il debito suo, ed io non mancherò al mio.
La Bianca capiva, e non capiva, ma uscendo a cotesto mo' dal ministro, le sembrava tornarsene a casa con le mosche in mano, onde insisteva per cavargli di sotto qualche cosa di attuale, di effettivo, sicchè nell'ardore della perorazione piegò alquanto il fianco su la tavola, e abbandonato il busto sopra il braccio destro, con la mano si fece a puntellare il volto, di cui gli occhi brillavano di lacrime e i labbri raggiavano di sorrisi: un giorno di primavera.
Mi rincresce proprio che qui la similitudine del rospo e del cardellino non c'incastri, perchè nè anco con le tanaglie si potrebbe paragonare la Bianca con un rospo, molto meno il ministro a un cardellino, e tuttavia questi sentivasi attratto irreparabilmente verso di quella; ma egli, facendo uno sforzo supremo e appuntellate le mani ai braccioli del seggiolone, si alzò di scatto, e porta con bel garbo la destra alla Bianca, così le andava susurrando negli orecchi:
— Mia signora, ella è troppo bella, nè io abbastanza vecchio perchè la sua prolungata dimora qua dentro non dia luogo a commenti ingiuriosi alle persone che qui fuori aspettano impazienti: a me preme troppo la sua reputazione, mia bella signora, per patire che ciò avvenga... mi conceda pertanto il piacere di accompagnarla... e così dicendo si accostava bel bello verso la porta.
La mano di lei aperta e nuda posava sopra la mano aperta e nuda di lui, ricambiandosi fiumane terribili di fluido elettrico; i globuli del sangue al ministro pareva che gli corressero il palio a campanile dentro le arterie verso il cuore; per la quale cosa costui, da quel sagace diplomatico che egli era, per lasciare l'addentellato a nuovi avvenimenti, intantochè l'accompagnava, lasciò cadere, come monete in terra per tentare altri a raccattarle, queste parole:
— Dove mai... se per avventura (locuzione piemontese proprio del Piemonte) si desse il caso.... se ella reputasse spediente... di suo interesse... avere un'altra... qualche altra conferenza meco... ella adesso conosce a prova come il luogo meno adatto per trattare meco di affari sia per lo appunto il ministero...
Al che la Bianca rispose prontissima:
— O chi para, solo che piaccia a lei, vederci altrove?