— Urge che tu riscontri il portafogli, rechi tutto in danari, e ce lo spartiremo... cioè, io piglierò due terzi e tu un terzo.

E il giovane zitto: prosegue l'altro:

— Tu con questo bene di Dio ti ecclisserai; vai in America, ovvero in Australia, e appena ti sappia in salvo io mi dichiarerò fallito.

Il Nassoli, che pareva sbadato pigliarsi diletto di segnare numeri sopra un foglio, qui levò lemme lemme il capo ed osservò:

— Ecco, su i libri del signore Omobono potremmo, per meglio colorire la cosa, segnare altre cinque o settecentomila lire come prese dalla cassa del suo signor nonno.

E il nonno:

— Voi osservate saviamente, Nassoli.

— Ch'è quanto dire, soggiunse il giovane, che io ho da figurare essere stato la causa del suo fallimento?

— Già.

— E per dare colore alla cosa mi toccherà scappare, lasciandomi dietro la opinione di aver rubato la cassa.