— Che tu fossi un vigliacco... un asino calzato e vestito, già sapeva, ma fino a questo punto prima di ora non lo avrei immaginato. Il giorno che mi chiappò il frullo di uscire di casa, per chiederti a Isabella, era meglio che nello scendere le scale mi fossi rotto le gambe e il collo per giunta... e adesso, Nassoli, non ci sarebbe verso di collocare questi biglietti?
— Lo giudico intempestivo... estremamente intempestivo, rispose asciutto il Nassoli.
— Maledetto! urlò Omobono, dando di un forte pugno sopra la tavola, e proseguiva; ma il Nassoli ne reprimeva il furore dicendo:
— Che serve? Ora l'escandescenze riescono intempestive... estremamente intempestive; navighiamo secondo il vento.
— Avete ragione: orsù, via; domani tu negozierai il portafogli, tutto se riesce, se no la maggior parte: danari e valori tu fa' di portare a me; secondo i capitali che avrai ricavato, io ti largirò sussidi pel viaggio e per istabilirti in luogo lontano, dov'io non senta più parlare di te: ammannisciti a partire da un'ora all'altra; al passaporto e all'imbarco a Genova provvederò io: voi, Nassoli, domani per tempo metterete i miei e i suoi registri in regola, onde dal confronto loro risulti a luce meridiana che Omobono Onesti si è fuggito lasciandosi dietro un vuoto di cassa di tanti milioni, quanti voi reputerete necessari.
— Che? come? ruggì il giovane Omobono. Io non fuggo, io non lascio dietro a me vuoti di cassa. Se ladri ci sono stati, non li dovete cercare in mia casa.
E l'avo cortese di rimando:
— Dammi un sigaro... grazie: — lo accese e dopo due o tre boccate di fumo prosegue: — Se ti ostini a rimanere noi sdruccioleremo di conserva in galera, mentre nel modo che ti propongo io tu te ne andrai a godere la tua bella libertà e forse la stima di nuovi cittadini che la Provvidenza rimetterà nelle tue proprie mani come una vigna da vendemmiare: io certo rimango per le peste, ma ho per fede che la canapa per la fune che ha da impiccarmi fin qui non sia stata raccolta.
— Insomma, io, innocentissimo di tutti questi pelaghi, dovrò essere sagrificato come vittima espiatoria?
— E se non fosse così dove sarebbe il tuo merito? I rei si puniscono; gl'innocenti si sagrificano. Diavolo! È distinzione elementare. Chi fu che si sagrificò per le colpe del genere umano? Gesù Cristo, bene altramente immacolato di te...