— E chi ha conferito a Curio l'uffizio di vendicatore del genere umano?
— Le basti, signora, che egli ha dovuto farlo, e se non lo avesse fatto lo stimerei meno di un prete; ma, le ripeto per la decima volta, a liberarlo ci penso io.
— Caro sergente, mi sembra avere udito che la legge militare procede severissima contro gl'infrattori del carcere; per l'amore di Dio pensiamo di non fare un peggio; se foste ripresi, che mai ne andrebbe a Curio e a voi?
— Certo, la legge militare non è fatta col miele.
— Dunque non sarebbe meglio lasciare che Curio scontasse la pena?
— Che diavolo dice? Ma che le pare?
— Perchè mai?
— Perchè... perchè la pena alla quale condannarono Curio non è di quelle che si sopportano due volte.
— Voi mi spaventate... ma si prega, si mettono persone di mezzo... e gli avvocati o che ci sono per nulla?
— Tempo perso... le ripeto che Curio fu condannato...