Una favilla di amore come bene e quante anime accende!

La guardia della porta del Castello, quando vide la fanciulla bellissima, che veniva via pari all'angiolo che si accosta a fare aprire le porte dell'inferno, trasse tutta fuori per contemplarla e per salutarla; e il caporale, ch'era da Barberino di Mugello, bel parlatore e qualche volta dicitore in rima, le favellò:

— Deh! Eufrosina, tornate presto e non ci fate aspettare; voi lo sapete, come ci lasciate ci piglia il buio ed il freddo:

Quando partite voi tramonta il sole,

Le chiappa il freddo e van tentoni al buio

Le anime nostre desolate e sole.

— Ecco, date retta a me, disse un altro soldato, che all'accento parve siciliano, io per me proporrei che ci avessimo a collettare, e li danari deste a me per far dire una messa a santa Lucia, onde rendesse la vista degli occhi alla buona fanciulla.

Parve ch'egli accendesse un fuoco d'artifizio, sicchè si udiva da più parti:

— O che le avrebbe a rendere la vista dei ginocchi?

— To', questa è nuova di zecca; io ho visto sempre santa Lucia dipinta cieca, o come potrebbe dare agli altri la vista che non ha per sè?