— Certo, ma grande onore sarebbe stato per noi avere messo al mondo un figliuolo venduto settecento dollari.
Curio ghignò da cacciare i brividi addosso a Filippo, il quale tentava per vergogna celarsi dietro qualche tronco di albero. — Curio, pigliando diletto a tormentarsi tormentando altrui, continua a interrogare il negro:
— E perchè mai il padrone spaccò il cranio a questo tuo giglio che pareva un bufalo?
— Una grulleria! A Candido saltò il ticchio di accoppiarsi con la femmina del padrone; e siccome la sguaiata lo respingeva, egli l'agguantò pel collo, non mica per male, capisce bene vostra signoria, ma per tenerla ferma... sono così fragili coteste faccie pallide! Non volle la femmina più tornare in sè: io giudico lo facesse per dispetto. Ahimè che angoscia!
La femmina strappandosi i capelli urlava a sua posta:
— Soli, poveri, ignudi, vecchi, ahimè che angoscia!
— E perchè non morite?
— Perchè ci hanno condannati a vivere.
— Non è vero; nessuno può impedire all'uomo la morte; o questi non sono alberi, e non è fune questa? Le acque del Colorado non corrono rapide e profonde al mare?
— Impossibile! Ne andrebbe della salute dell'anima; così ci hanno insegnato i reverendi padri missionari, e vostra signoria comprende che, dopo avere sofferto pene da cani in questa vita, non ci mancherebbe altro che andare a patire pene da serpenti nell'altra.