— Che fate voi? grida Curio deviando vivamente la carabina dello americano, il quale pacato risponde:
— Affinchè l'Erebo si fermi non ci vedo altra via che ammazzare il timoniere; e si riprovava, senonchè in questo istante un urto terribile mandò la più parte di quelli che si trovavano sul ponte a gambe levate; il capitano stesso capitombolò giù dal terrazzino, e fu creduto precipitasse nella stiva.
I cumuli di tronchi e di rami di alberi, ed anche di alberi interi mescolati con terra, di cui fu tenuto proposito, li formarono i secoli, e giunsero a tale da turare il passo del fiume, non già impedire lo scorrere delle acque per di sotto; in lingua paesana questi cumuli si chiamano draft; si sollevano e si abbassano con le acque del fiume, come quelli, che sopra esse galleggiano; appunto sul Colorado ne occorreva uno lungo ben diciassette leghe, che gli anglo-sassoni americani, questi titani del nuovo mondo, tagliarono pel mezzo praticandovi un canale: questo poi in taluni punti offre bastevole larghezza; in altri si stringe così, che i rami fronzutissimi degli alberi cresciuti lungo le sponde, intrecciandosi per di sopra, vi formano come una volta; quivi non penetra raggio di sole, e il buio vi dura tutto l'anno fitto, sicchè ti sembra traversare una botte forata nelle viscere dei monti.
L'Erebo era ferito: il paragone del guerriero col costato trafitto da una freccia non farebbe al caso, però che dalla ferita del guerriero trabocchi fuori il sangue, mentre da quella del piroscafo l'acqua irrompe dentro gorgogliando: mentre l'Erebo si versa in cotesto terribile pericolo, ecco la Furia passargli da canto, strisciarlo come ad oltraggio e sparire via più ratto di saetta volante, urlando: urrà!
Curio aveva chiuso gli occhi mormorando: in manus tuas me commendo; quando li riaprì vide il diavolo del capitano al suo posto, che impartiva ordini con voce squillante, che parevano rintocchi di campana a martello; costui era caduto a capo fitto sul ponte, ma senza pur perdere tempo a riscontrare se si fosse slogato spalla o braccio, arrampicandosi su di una corda aveva ripreso il posto nel terrazzino: quinci in un battere di occhio conobbe come il timoniere, per colpa del fumo, perduta la vista della prua, avesse urtato sconciamente nel draft, e qualche tronco, sfondando le staminare, penetrato nel corpo; — si guarda attorno, e poi breve e vibrato:
— Attenzione per chi intende salvare la vita. — Fieno, cotone, tutto all'acqua...
In meno che non si dice, accesi o spenti, fieno e cotone giù nell'acqua; e il capitano da capo:
— Con tutta piena forza — l'Erebo indietro potentemente.
Pilota, timoniere e macchinista, molto per amore della vita, e moltissimo per la paura del capitano Brawler, avvezzo a pagare le partite di disobbedienza in moneta di rewolver, operarono di concerto tale uno sforzo, capace di sbarbare, non che l'Erebo, il Colosseo di Roma. Il piroscafo, liberato dal tronco feritore, lascia aperta una via all'acqua, che minaccia farlo passare per occhio in pochi minuti: qui non ci ha tempo da perdere; di fatto la voce stridente del capitano si ode da capo:
— Attenzione! Tutta pienissima forza — a poggia.