Il decoro della mia storia mi toglie la facoltà di riportare tale quale il tenore di cotesta lettera; basti saperne il sugo. Nina, ella accusava, spasima pel cugino Gabriele, e Gabriele delira per Nina; ogni volta che il presidente sta inchiodato alla udienza, Gabriele va ad annunziare alla Nina a quanti dì viene san Biagio, la quale piega il capo e dichiara: fiat voluntas tua; ed ora, ora che in tribunale si tratta una causa di adulterio, Nina e Gabriele ammanniscono altra materia, affinchè i giudici non si perdano in iscioperi. Bibbiana, more solito, regge il venti.

Il presidente, sbirciando come la Nina, mano a mano che tirava innanzi con la lettura, si faceva in viso di tutti i colori dell'arcobaleno e all'ultimo minacciava cascare in sincope, si affrettò a sostenerla susurrando:

— Cuor mio, non ti affannare, raglio di asino non arrivò mai al cielo; io ti accerto che non ci ho mica creduto... ohibò! Ti giuro... ti giuro sul... che non un momento ho dubitato di te, luce dell'anima, madre, figliuola, gatta, perla di questa povera anima mia...

— Goffredo (poichè, e lo doveva avvertire prima, il presidente si chiamasse come il pio Buglione), voi mentite, ci avete creduto benissimo — e dubitato di me.

— No, in coscienza... ecco... tu mi mortifichi, Nina...

— E vi siete avvilito... orrore! fino a chiudervi nello stanzino dei panni sudici per tirare su le calze a Bibbiana...

— Brava! Per lo appunto così; la signora ha mangiato la foglia per aria.

— Ebbene, si, ho dubitato, facendo croce delle braccia al petto, belava pietosamente il buon Goffredo, ma anche a san Pietro Gesù Cristo ebbe a rinfacciare: homo paucae fidei, quare dubitasti? e tuttavia lo perdonò; e tu, Nina, non vorrai perdonare al tuo Goffredo? Tutta la colpa è di Amore, che volle generare la gelosia.

La donna, ristatasi alquanto sopra di sè, favellò in questa sentenza:

— Pur troppo bisogna perdonare, perchè se mi taglio il naso m'insanguino la bocca: ormai tocca a noi altre donne fare da uomini: dunque acconsento mettere una pietra sopra la cosa, ma ad un patto.