— “Ahimè! Di quanto orrore mi penetrate voi le ossa....”

— “Ora dunque parlate: vi è parente costui?”

— “Voi vi siete apposto... Cugino...” [pg!329]

— “Cugino!”

— “Nè qui finisce...”

— “No?”

— “Madre infelice... un figlio.”

— “Un figlio? E come si chiama? E quanti anni ha?”

— “Pochi mesi....”

— “Non anni, è vero... non anni?”