— “Ma se i sacerdoti vi avessero chiarito imperdonabile....?”

— “Non mi terrei per disperata, e vorrei udire io stessa questa parola di rigore dalle labbra immortali del Padre di ogni carità....”

— “Ma Dio è giudice e vendicatore; egli visita le generazioni, e punisce i peccati dei padri nei remotissimi nepoti....”

— “Noi conosciamo un’altra legge, e sta nel perdono, nella carità, e nello amore; e quella beatissima donna di Santa Teresa chiama infelice il demonio, perchè non sa perdonare, nè amare...” [pg!358]

— “Domine aiutaci! — Andiamo capovolti! — Ve lo aveva detto io!”

Questi gridi interruppero improvvisi il colloquio. Subito dopo, ogni cosa era paura e subuglio. La corda entro cui scorrevano le guide della barca si ruppe; lo impeto delle acque sospingendola di traverso, stava per sommergerla, priva com’era di quel sostegno: urgeva imminentissimo il pericolo, diventato maggiore pei moti incomposti degli uomini e degli animali: l’orlo della barca toccava già l’acqua; già stava per riempirsi irreparabilmente.

Paolo Giordano in quel trambusto non solo non parve che se ne spaventasse, ma anzi ne godesse, e con un grande urlo esclamò:

— “Tutti allo inferno!”

Ma il navalestro fu in tempo a cacciare la stanga dalla parte ove la barca minacciava affondare, e questa ristette a un pelo dallo sparire sotto acqua. — Riparato così al subito pericolo, gli altri sovvennero il navalestro; e adoperandovi le forze riunite, valsero a tenere ferma, sebbene con fatica, la barca: allora un garzone con altra corda in mano si gittò nel fiume, e superata la corrente mise piede sul greto, e con l’aiuto di qualche villano, che aspettava dall’altra riva per traghettare, tirando la corda di cui un capo era rimasto legato alla barca, la condusse in luogo di salute. Scesero, e al navalestro, che col berretto in mano andava ricordandosi alla memoria loro, che parevano ai sembianti fratelli germani [pg!359] dell’oblio, Isabella guardandosi addietro, parlò:

— “Perchè ci hai salvato? Molti sarebbero morti innocenti, che ora andranno dannati.”