| [67] | Poliziano, Canzone nella raccolta del Padre Affò. |
| [68] | Mettigli l’ale, è un angiolel di amore. Perticari |
| [69] | S. Matteo, Cap. V, 3. |
| [70] | Genesi, Cap. II, 17. |
| [71] | Porrum et cæpe nefas violare et frangere morsu O sanctas gentes quibus hæc nascuntur in hortis Numina! Giovenale, Satira 15. |
| [72] | Aasvero, è fama fosse un giudeo, che a Cristo ascendente sul Golgota negò un poco di acqua per dissetarsi, ed impedì che alla ombra della sua casa alquanto si confortasse; quindi fu condannato a vagare sempre avvilito e maledetto. [pg!264] Questa leggenda, comunissima in Germania, contiene, come ognuno vede, un mito. Edgard Quinet sopra questa leggenda ha costruito un dramma, i personaggi del quale sono sfingi, venti, trofei di arme, rovine, fiumi, e perfino l’Oceano. In mezzo a tante e tanto immani stranezze, io non vorrei negare che cotesto dramma non contenga parti nobilissime di stupenda poesia. |
| [73] | State contente, umane genti, al quia; Chè se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria. Dante. |
| [74] | E questo leggiamo non solo che avvenga ancora di presente presso taluni popoli della Oceania, ma anticamente avveniva presso i Trogloditi, ed altre nazioni, come ce ne fanno testimonianza Eliano, Diodoro, e Strabone nel lib. 12, e specialmente Agatirchide nelle Storie, fram. de’ Trogloditi; loro vitto, circoncisione, funerali ec. |
| [75] | Clapperton, Viaggi nell’interno dell’Affrica. |
| [76] | Egli è concetto tolto dal famoso epitaffio che fece a sè stesso Beniamino Franklin: Il corpo di Beniamino Franklin Somigliante alla coperta di un libro vecchio Da cui siensi staccati i fogli E la doratura e il titolo cancellati Qui giace Pastura dei vermi Contuttociò L’opera non sarà perduta Avvegnachè com’egli credeva Ricomparirà In una nuova e più bella edizione Riveduta e corretta Dall’Autore. Vita di Franklin, p. 253. |