— “Un buon giaco di maglia, un buon cuore, [pg!164] una buona compagnia, e una buona vigilanza.”
— “Ebbe queste, ed altre avvertenze, Lorenzino a Venezia....”
— “Non l’ebbe; e fu spento.”
— “Sarà; ma rimane sempre vero, la migliore difesa consistere nel non avere mai fatto male a nessuno.”
— “Comunque; — non è da tollerarsi tanta infamia: io non potrei;... l’onore di nostra casa nol consente. — Bisogna levarci questa vergogna dal viso, — e va tolta.”
— “O dov’è il comodo mio? Per me vi affaticavate, a me pensavate, e al mio bene unicamente provvedevate? Per voi dunque mi avete chiamato? Per voi io ho da diventare omicida? Per voi espormi agli odii di gente potentissima, e vendicativa?”
— “Io tanto poco fo caso degli odii e delle vendette loro, che vi giuro da gentiluomo, che, raccolto il processo delle turpitudini di cotesta rea femmina, lo manderò io stesso al re Filippo, partecipandogli segretamente la cagione e il modo della sua morte.[62] Io prendo sopra me ogni evento, e prometto al bisogno dichiarare essersi proceduto a questo per mio consiglio, ed anche per mio espresso comandamento.”
— “Orsù, voi volete ch’io vi accomodi della vita di Eleonora, ed io lo farò: una moglie non vale la pena che ci guastiamo il sangue; ma anche voi da buon fratello dovete accomodarmi di un servigio, che a voi costa poco, e a me farà un bene grandissimo. [pg!165] Io vi domando che mi doniate, o mi prestiate — per non rendervi più, — quarantamila ducati: le mie terre nel Pisano questo anno non mi portarono un ducato di rendita; tra scoli, fossi e colmate, mi va via un tesoro....”
— “Tutti inabissati di debiti! Tutti spiantati! Voi, il Cardinale, il duca di Bracciano, dareste fondo al Perù! Donde ho da cavare tanto danaro?”
— “Una stretta data con garbo alle mammelle della repubblica, ed è pareggiata ogni cosa. Ma a voi non fa mestiere di questo: la fama narra mirabilia; dice che tra oro coniato, in verghe, e in gioie, voi abbiate cumulato meglio di dieci milioni di oro. Se così è, vi consigliano male, perchè se levate il danaro dal commercio, terminerete col diventare principe di un camposanto.”