— “Perchè, se io interrogo il mio cuore, una voce mi grida: — Quale precetto mai, quale legge ci persuade a punire colui che non commesse la colpa? Quale giustizia sopporta che facciamo una vittima perchè commettemmo un delitto? No, così non si cambiano le parti nè in questo mondo nè in quell’altro....”

— “All’altro penseremo poi; per ora pensiamo [pg!300] a questo Voi, Isabella, dovete pure avere appreso da vostro padre il modo di comporre una bevanda soave al gusto, e che addormenti dolcemente.... e non faccia risvegliare mai più....”

— “Ahi tristo! Voi vorreste rinnovare gli orrori della famiglia di Atreo....”

— “No, io non intendo incominciare nulla di nuovo; basta che continuiate nella pratica dei domestici esempii....”

Isabella declinò la faccia diventata alcun poco vermiglia; poi sollevandola, e scuotendola da una spalla all’altra siccome era suo costume, riprese con voce risoluta:

— “Ebbene, questo delitto non contaminerà le carte della storia: la casa nostra non avrà la sua Clitennestra; e dove voi, Troilo, vi avvisaste concepire sinistro disegno sopra la vita del vostro cugino, guardatevi! Io lo difenderò con tutte le mie facoltà; eziandio con la vita....”

— “Isabella, voi non potete separare la vostra fortuna dalla mia: noi volenti strinse per poco lo amore; noi non volenti stringe adesso con nodo indissolubile il delitto....”

— “Questi sono vincoli pei codardi; io non ho paura, e li rompo....”

— “Pur troppo io conosco che non avete paura, e pur troppo io comprendo in che cosa vi affidate.... A voi arride la speranza del perdono; voi riposate sopra le parole accorte, le arti del simulare, la voluttà [pg!301] degli amplessi.... — Si, tu, malvagia femmina, nei tuoi artificii confidi; e se a consacrare la tua pace ti fia mestieri un sacrificio e una vittima, ecco, il mio capo è destinato alla espiazione di lutti....”

— “E allora fuggite, riparatevi altrove. Vi preme forse necessità di averi? Io posso darvi quanto desiderate; — prendete tutto quello mi trovo a possedere di contante e di gioie: — pel viaggio ch’io sto per imprendere, nulla giovano i danari.”