Ora non torni grave, di grazia, se adoperando un privilegio comune ai Novellatori, noi, per tornare un passo indietro, dobbiamo alcuna cosa raccontare della Regina Elena, e dei suoi figli.

Corrado di Pierlione Benincasa preposto alla custodia del palazzo reale di San Germano, conosciuta disperata la difesa della terra, maravigliando di non vedere comparire Manfredi allo scampo dei suoi, e però timoroso che fosse rimasto ucciso, ragunati in fretta quanti cavalieri stavano in palazzo, favellava: «Signori Cavalieri, chiunque tra voi desidera comperare la vita con la vergogna, esca immediatamente, e vada a ricovrarsi ove la coscienza gli detta; chi poi ama restare fedele al suo Re, sappia che non gli rimane altro che una morte onorata.»

Rispondeano volere serbarsi fedeli a Manfredi, non temer la morte, sì bene spaventarli il vituperio. Corrado esclamava commosso: «Protegga il cielo, a cui piacciono i generosi fatti, la valentia, e fedeltà vostre.» Quindi rinforzava le porte, disponeva i soldati, e commettendosi intero ai voleri della Provvidenza, sovente a lei si raccomandava. Fatto quanto conveniva a savio capitano, si conduceva dalla Regina.—Vacillava il servo fedele salendo le scale, piangeva, e giungendo le mani di tratto in tratto, tra i sospiri prorompeva: «O casa del nobile Manfredi, in quanto abbassamento caduta! » Alle damigelle, e ai fanti, che gli si paravano sul cammino, e gli domandavano ansiosi: «Che nuove, Messere?» rispondeva: «Raccomandatevi a Dio; «—e passava oltre. Giunto alle stanze della Regina, si fermò, terse le lacrime col rovescio delle mani, e bussò sommesso: gli apriva Gismonda; entrava Corrado ostentando fermezza, ma quando vide la famiglia del suo signore, non potendo frenarsi, dette in uno scoppio di pianto, e s'inginocchiò a piè del letto dove giaceva la Regina.

«Che è questo, Gran Cancelliere?»—domandava la nobile Elena.

«Madonna, la terra è presa….»

«Presa!—e Manfredi?» Corrado non rispondeva. «Vergine gloriosa! sarebbe egli morto?»

«Morto!»—gridarono a un tempo Yole e Manfredino.

«Morto non so, Madonna…. e vivo nemmeno…. pure per noi è morto perchè non ci soccorre.»

«Avrà abbandonato i dieci per salvare i cento. Rimane scampo nessuno, Cancelliere?»

«Nessuno.—Or che faremo?»